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Libia, ribelli prendono Brega e Zawiya. Due nuove defezioni per Gheddafi

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 20.08.2011

Libia, voltoAgenzie di stampa occidentali dicono che i ribelli libici hanno preso il controllo della strategica città occidentale di Zawiya, stringendo un assedio intorno alla roccaforte del leader libico Muammar Gheddafi, nella capitale Tripoli.

Giornalisti che hanno visitato oggi Zawiya hanno detto che i ribelli occupavano la piazza centrale e altre posizioni detenute in precedenza dalle forze pro-Gheddafi, che hanno continuato il bombardamento della città da posizioni più a est.

I ribelli hanno guadagnato la loro strada verso Zawiya all’inizio di questa settimana e hanno annunciato giovedì di aver conquistato la raffineria di petrolio, che fornisce carburante a Tripoli, 50 chilometri a est.

In un’altra apparente vittoria per i ribelli, un comandante ha detto oggi che i suoi combattenti sono in pieno controllo della città orientale di Brega, dopo aver conquistato la sua zona industriale, che contiene anche una importante raffineria di petrolio. L’affermazione del comandante non può essere verificata in maniera indipendente.

I ribelli e le forze pro-Gheddafi hanno lottato dentro e intorno a Brega per mesi, prendendo e perdendo il controllo della raffineria più volte. La presa della raffineria di petrolio di Brega, se confermata, sarebbe importante in quanto taglierebbe un’altra fonte chiave di carburante per le forze di Gheddafi, che si trovano ad ovest. I ribelli hanno conquistato le aree residenziali di Brega all’inizio di questo mese.

Gheddafi ha visto le aree sotto il suo controllo diminuire notevolmente nelle ultime settimane, con i ribelli posizionati sempre più vicino alla capitale Tripoli sia da ovest che da est e sud, dopo mesi di stallo della guerra nonostante l’appoggio aereo NATO a supporto dei ribelli.

Gli aerei della NATO hanno sostenuto i ribelli con bombardamenti contro le posizioni delle forze pro-Gheddafi. La NATO sta attuando una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che autorizza un’azione militare per proteggere i civili dagli attacchi del governo libico.

In altri sviluppi, due componenti della cerchia di Gheddafi sembrano aver disertato dalla parte dei ribelli. Funzionari tunisini dicono che l’ex numero due del leader libico, Abdel-Salam Jalloud, partito dall’isola tunisina di Djerba, sarebbe in volo per l’Italia. La notizia è di oggi sabato 20 agosto 2011. Ieri, i ribelli libici hanno detto Jalloud, ex primo ministro ormai lontano dalla politica attiva, si era unito le loro fila.

Funzionari tunisini hanno anche detto che il ministro libico del petrolio Omran Abukraa ha deciso di non tornare in Libia, dopo una recente missione in Italia. Un funzionario tunisino ha detto all’agenzia di stampa Reuters oggi che Abukraa si trovava in Tunisia.

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