L’UNESCO ha accettato oggi l’offerta palestinese di adesione, un evento senza precedenti nella storia delle Nazioni Unite ed una mossa che ha già avuto la conseguenza della sospensione del finanziamento all’agenziaa da parte degli Stati Uniti, grosso contributorefino ad oggi e storico alleato di Israele.
La messa ai voti per l’adesione è avvenuta oggi nella sede a Parigi dell’UNESCO, e fa parte degli sforzi dell’Autorità Palestinese per il riconoscimento internazionale come stato indipendente. C’è stato un lungo applauso nel’aula quando i delegati hanno approvato l’adesione con un voto di 107 a 14, con 52 astensioni.
La Francia ha votato a favore, insieme a quasi tutti i paesi arabi, africani, le nazioni dell’America Latina e dell’Asia, tra cui Cina e India. Israele, Stati Uniti, Canada e Germania hanno votato contro. Giappone, Gran Bretagna e Itali si sono astenuti. A Erano richiesti due terzi dei voti per poter essere acettati nell’organismo dell’Onu per l’educazione, la scienza e la cultura, che conta 193 membri.
Il successo palestinese a Parigi potrebbe è tuttaviacostoso per l’UNESCO. La legge statunitense vieta a Washington i finanziamenti a qualsiasi organo delle Nazioni Unite che accetti la Palestina come associato. Washington pesa (o meglio, pesava) per il 22% del bilancio dell’organismo.
Il rappresentante Usa presso l’UNESCO aveva in mattinata dichiarato il voto “prematuro”, dicendo che avrebbe “complicato” gli sforzi americani per il sostegno dell’agenzia.
Il ministero degli esteri israeliano ha descritto la mossa come una “manovra unilaterale palestinese”, che ha ulteriormente danneggiato gli sforzi per assicurare un accordo di pace. Il ministero ha ringraziato i paesi che si sono opposti alla misura e ha detto che è “deludente” che l’Unione europea non abbia potuto raggiungere una posizione unitaria per impedire la decisione.
L’Italia si è astenuta proprio a causa di una mancanza di indicazione comuneda aprte dei paesi europei, con i due principali attori, Francia e Germania, che hanno votato in senso contrario.
Nel frattempo, Israele dice che di aver effettuato una incursione aerea notturna nella Striscia di Gaza contro i militanti che hanno sparato razzi contro Israele.
Gli attacchi sono arrivati poche ore dopo che la Jihad islamica e altri gruppi radicali palestinesi a Gaza avevano annunciato che avrebbero accettato una tregua mediata dall’Egitto per porre fine a giorni di violenza.
Sabato, attacchi aerei di Israele hanno ucciso nove membri della Jihad islamica a Gaza. Il gruppo militante aveva lanciato circa 20 razzi contro il sud di Israele, uccidendo un civile israeliano.
Hamas, che governa Gaza dal 2007, ha evitato un coinvolgimento diretto nell’ultimo scontro, ma i funzionari di Hamas non hanno criticato i loro rivali più radicali nell’attacco contro Israele.