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Premio Nobel per la pace Tawakkul Karman in Italia

Scritto da Chiara Pane il 08.02.2012

Tawakkul KarmanIl premio Nobel per la pace Tawakkul Karman è in visita in Italia. Ospite dei Radicali e di Emma Bonino ha già avuto colloqui con il presidente Napolitano e con il ministro degli esteri Giulio Terzi. Domani a Torino le verrà conferita la cittadinanza onoraria.

Tawakkul Karman ha trentatré anni ed è la più giovane donna ad avere ricevuto il Nobel per la pace. É una giornalista e da anni si batte per la libertà di espressione nel suo paese. Nel 2005 ha fondato il movimento Women Journalists without Chains (Giornaliste senza catene). Quando è scoppiata la primavera araba, è diventata una delle icone del movimento in Yemen, rischiando più volte la vita e finendo anche in carcere. É membro del partito politico al-Tajammuʿ al-Yamanī li-l-Iṣlāḥ, (Raggruppamento yemenita per la riforma), branca yemenita dei Fratelli musulmani. Si professa un’ islamica moderata.

L’attivista yemenita insignita del maggior riconoscimento internazionale per l’impegno nella lotta per il rispetto dei diritti umani è in Italia nell’ambito di un tour nei Paesi europei e chiede aiuto al nostro Paese e all’occidente tutto: “Ascoltate la voce del popolo yemenita e di quelli arabi. Non dimenticate i nostri giovani, le donne. Riconoscete i nostri successi e aiutateci perché siamo il futuro”. La lady di ferro, come la chiamano nel suo Paese, ha spiegato che Yemen, Egitto, Tunisia, Libia hanno vinto solo la prima battaglia, quella contro i despoti che li opprimevano ma adesso bisogna lavorare per crerare un nuovo ordine democratico. La Karman ha annunciato: “Abbiamo già vinto la prima battaglia in molti Paesi [..] Abbiamo distrutto, ma ora dobbiamo creare. Il secondo passo sarà costruire il nuovo ordine, ma ci vorrà tempo.”

Ospite al Senato, l’attivista yemenita ha parlato di donne, giovani e pace. “Noi giovani della primavera araba abbiamo capito che quello che impedisce di realizzare la fratellanza fra oriente e occidente sono i governanti dispotici, corrotti e fallimentari”, ha commentato di fronte al presidente Renato Schifani. In occasione della visita del premio Nobel per la pace 2011 il presidente del Senato ha sottolineato l’impegno italiano sul fronte dei diritti civili e umani e delle donne in particolare: “Saremo sempre attivi e presenti nelle giuste battaglie per l’affermazione della democrazia, dei diritti umani, della giustizia e delle pari opportunità. Continueremo ad essere a fianco delle donne che si battono per l’affermazione della libertà”.

Tawakkul ha parlato anche della terribile situazione siriana, invocando un pronto e deciso intervento. “Non certo un intervento armato come in Libia” ha commentato, “ma il massimo delle sanzioni possibili, il congelamento dei beni degli Assad, il deferimento alla Corte internazionale del dittatore di Damasco e di tutti i dittatori che ancora resistono. Compreso quello del mio Paese, Ali Saleh, scappato negli Usa con la promessa dell’ immunità da parte degli Stati del Golfo. Anche Saleh va processato. E ai governi ora chiedo di ritirare i loro ambasciatori dalla Siria e sbattere fuori quelli di Damasco dai loro Paesi”. La Karman ha inoltre riservato parole durissime contro Russia e Cina, imputando loro “la responsabilità morale e umana dei crimini orrendi del regime siriano”.

Oggi l’attivista yemenita trentaduenne sarà ospite a Torino, dove il sindaco Piero Fassino le conferirà la massima onorificenza cittadina. Lo ha stabilito il Consiglio comunale torinese approvando una mozione che aveva come primo firmatario proprio il sindaco Fassino. Il Consiglio Comunale ha inoltre deciso di conferire la cittadinanza onoraria anche alle due donne liberiane Leymah Gbowee e Ellen Johnson Sirleaf che insieme a Tawakkul Karman sono state premiate con il Nobel per la Pace 2011.

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