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Scoperta sepoltura di “vampiri” in Polonia

Scritto da Leonardo Debbia il 17.07.2013

Un team di archeologi, guidati dal dr Jacek Pierzak, ha fatto di recente una singolare scoperta: una sepoltura multipla di ‘vampiri’.

Secondo il Telegraph, gli scheletri sono venuti alla luce durante la costruzione di una strada nei pressi della città polacca di Gliwice: le teste sono apparse recise e deposte sulle gambe.

Questa particolarità ha fatto supporre una esecuzione rituale per assicurare che i morti “restassero morti”.

Il cranio del cosiddetto ‘vampiro di Venezia’ è stato trovato in una fossa comune, con un mattone bloccato tra le mascelle (fonte: Matteo Borrini)

Il cranio del cosiddetto ‘vampiro di Venezia’ è stato trovato in una fossa comune, con un mattone bloccato tra le mascelle (fonte: Matteo Borrini) 

Secondo un’antica superstizione, infatti, mantenendo post-mortem, la testa separata dal corpo, i “non-morti” non avrebbero più potuto uscire dalla tomba e tornare a terrorizzare i vivi. 

Esistevano altri modi per questo scopo, come quello, ad esempio, di lasciare appeso il cadavere con una corda legata attorno al collo. Durante la decomposizione, il peso del corpo avrebbe così staccato semplicemente la testa dal busto.

L’antropologo forense Matteo Borrini, in una sua ricerca, cita il caso di una donna, morta durante la peste del 16° secolo a Venezia, sepolta con un mattone incuneato saldamente nella bocca aperta, un metodo per impedire ai sospetti vampiri di tornare a nutrirsi del sangue dei viventi. 

La tomba della donna potrebbe essere il più antico esempio di sepoltura di un “vampiro” mai trovato in precedenza.

Il concetto di vampirismo esiste da millenni presso tutti i popoli, sotto ogni latitudine, ma il folklore sui vampiri, come lo conosciamo oggi, nasce nell’Est europeo. 

I vampiri, solitamente, sono descritti come esseri malvagi, vittime suicide o streghe o umani trasformati, dopo esser stati morsi da altri vampiri. Sono tutte creature dedite a succhiare il sangue dei viventi.

Molti miti, al riguardo, risalgono al Medioevo, ma fu soprattutto nel 18° secolo – stranamente, in pieno Illuminismo – che dall’Est europeo si diffuse in tutta Europa una vera e propria “isteria di massa”, che durò un’intera generazione, spingendo particolarmente le popolazioni rurali a disseppellire cadaveri di presunti vampiri e a trafiggerli con paletti di legno o metallo, secondo le pratiche rituali locali.

Un editto dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, che nei Paesi sotto il suo dominio proibì l’apertura e la profanazione delle tombe, pose fine alla controversia sull’esistenza dei vampiri, ma le leggende continuarono ad esistere nelle superstizioni locali. 

Le accuse di “vampirismo” non erano infrequenti durante calamità quali epidemie di peste o carestie connesse a raccolti scarsi. Accusare qualcuno di “vampirismo” era un modo per trovare un capro espiatorio per un disastro o una sciagura altrimenti inspiegabile.

La pratica della decapitazione dei corpi dei sospetti vampiri – come detto sopra – era comune soprattutto in Germania e nei paesi slavi in epoca paleocristiana, quando le credenze pagane erano ancora diffuse. L’intenzione era quella di affrettare l’uscita dell’anima dal corpo terreno.

 “Ad alimentare la credenza nell’esistenza dei vampiri c’era l’ignoranza totale dei processi di decomposizione di un corpo”, spiega Benjamin Radford, editorialista di Live Science. “Il ritardo di questo processo, anche di molte ore dopo la morte, può far rifluire il sangue dalla bocca e far sembrare che il morto se ne sia appena nutrito. Oggi questo fenomeno è ben conosciuto da medici legali e operatori funerari, ma nell’Europa medievale questo era un segno inequivocabile dell’esistenza dei vampiri”.

Non c’è ancora un accordo sul periodo storico a cui risalirebbe l’inumazione dei corpi scoperti in Polonia. Come conferma lo stesso Jacek Pierzak, i corpi sono stati sepolti senza fibbie, gioielli, cinture, armi o altri manufatti che potrebbero dare utili indicazioni per datare la sepoltura.

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  • pippo scrive:

    Sono sempre esistiti ed esisteranno sempre per trovarli bisogna andare nelle grandi banche e multinazionali. Poi non c’è bisogno di mettere la loro testa tra le gambe o altri metodi.Ma semplicemente darli al popolo che sanno benissimo cosa farne