Gaianews

Conto alla rovescia: tra pochi giorni decolla l’aereo solare

Scritto da Valeria Gatti il 14.05.2012

L’ennesimo volo solare è vicino per Bertrand Piccard. In un ancora non svelato giorno del mese di maggio, lo svizzero Bertrand Piccard, realizzatore dell’aereo a energia solare più avanzato del mondo, ha intenzione di volare con il suo apparecchio dalla Svizzera al Marocco, destinazione finale la città desertica di Ouarzazate, dove si trova uno dei più grandi parchi solari della Terra. Durante l’impresa sarà accompagnato dal co-pilota André Borschberg. Lo scopo finale è quello di allenarsi per fare il giro del mondo nel 2014, per dimostrare al mondo intero e soprattutto agli scettici che il progresso è davvero possibile utilizzando forme pulite di energia, che essere dei pionieri in questo campo è un’avventura e una sfida senza pari che fa del bene all’uomo e al Pianeta.

Bernard Piccard, classe 1958, psichiatra e appassionato di volo (pallone aerostatico, mongolfiera, deltaplano, ultraleggero), non è nuovo a questo tipo di esperimenti. Il primo marzo del 1999, insieme a Brian Jones, sono decollati a bordo del pallone aerostatico Breitling Orbiter 3 da Château d’Oex in Svizzera, per sperimentare la prima circumnavigazione della Terra a bordo di una mongolfiera. Come dei moderni Phileas Fogg, protagonista del romanzo “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne, i due ci hanno impiegato solo 19 giorni, 21 ore e 47 minuti, atterrando, dopo poco più di 45 mila chilometri, in Egitto.

Raccontando della sua nuova impresa e del suo aereo speciale, il Solar Impulse HB-SIA, Bernard Piccard ha dichiarato ad Associated Press che “saranno necessari due giorni per coprire i 2.500 chilometri del viaggio e che ci saranno fermate a Madrid e Rabat”. Piccard ha poi aggiunto che il suo aereo, grande come un jumbo, affronterà le sue più grandi sfide nell’attraversamento dei Pirenei e delle turbolenze sullo stretto di Gibilterra. Lo svizzero ha come obiettivo finale quello di allenarsi per compiere il giro del mondo nel 2014, probabilmente con un nuovo aereo.

Il Solar Impulse finora è già volato in Francia e in Belgio, sempre partendo dalla Svizzera. L’utraleggero  ha infatti già dimostrato lo scorso anno che un aereo alimentato unicamente ad energia solare può volare giorno e notte senza carburante. Il velivolo in fibra di carbonio è infatti volato senza mai fare scalo, procedendo  non stop per 24 ore con l’ausilio dei soli pannelli solari e delle batterie, raggiungendo Parigi e Bruxelles. Osservare questo ultraleggero che vola è impressionate. Una forma delicata si staglia nel cielo, con un’enorme apertura alare: 63,40 metri di ali per un corpo compatto, di soli 21,85 metri. Se l’apertura alare è pari a quella di un Airbus A340, il peso è quello di un’ auto familiare, circa 1.600 kg.

I piloti si stanno preparando dunque per il take-off dall’aeroporto militare svizzero di Payerne, per sorvolare il cielo elvetico e poi arrivare tra le nuvole del Mediterraneo. “Le prove che stanno facendo non solo sono essenziali per preparare i piloti alle estenuanti condizioni a cui saranno esposti durante i voli – comunica dal suo sito web la portavoce del progetto Solar Impulse, Viktoria Dijakovic- ma sono anche necessarie per testare tutte le tecnologie multimediali che il Solar Impulse, l’ultraleggero che si alimenta completamente a energia solare, userà durante il volo verso Rabat, in Marocco.” Sarà possibile infatti anche seguire direttamente il volo di André o Bertrand, i due piloti, direttamente via Twitter, Facebook o Live Steam dal sito. André Borschberg, già attivo su twitter, ha postato proprio qualche giorno fa le immagini del team al lavoro. In realtà si era pensato di far decollare Solar Impulse il 1 maggio, la festa dei lavoratori. Ma la cosa non è stata possibile proprio a causa delle cattive condizioni atmosferiche. Naso all’insù dunque nei prossimi giorni perché i radar dell’equipaggio di terra del Solar Impulse continuano  ad essere operativi in attesa del conto alla rovescia. Dopo i voli di prova, l’aeromobile ha bisogno di sottoporsi a un’ultima manutenzione e controlli di sicurezza prima di partire. Una volta che le condizioni soddisferanno le linee guida di sicurezza, Bertrand Piccard e André Borschberg piloteranno alternandosi il velivolo monoposto da Payern, in Svizzera, sino a Rabat, in Marocco, con uno scalo tecnico prevista a Madrid.  L’aereo HB-SIA ha accettato anche l’invito del re del Marocco di sorvolare su quello che è uno dei più grandi e innovativi parchi solari e termici del mondo, che si trova nella città desertica di Ouarzazate, dove è previsto anche l’atterraggio finale.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA