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L’India rivaluta l’eolico grazie a uno studio americano

Scritto da Valeria Gatti il 25.03.2012

Eolico Il Laboratorio Nazionale Lawrence Berkeley, California, ha condotto uno studio che ha portato a una nuova valutazione dell’energia eolica in India. Si è scoperto infatti che il potenziale per lo sviluppo dell’energia eolica a terra è molto maggiore di quanto era stato ufficialmente stimato – di circa 20 volte e fino a 30 volte superiore rispetto alle valutazioni del governo attuale, ferme ai 102 Gigawatts. Questa importante scoperta può avere un impatto significativo nella strategia d’impiego e investimento dell’energia rinnovabile dell’India, poiché questa può contribuire a fronteggiare la scarsità cronica e di massa di elettricità del Paese.

In india infatti, circa un quarto della popolazione non ha ancora accesso all’elettricità. Si è cercato di far fronte a questa criticità in diversi modi. Dapprima, già dagli anni Settanta, il Paese si era interessato all’energia geotermica: sul finire del 2010 si è aperto alla produzione di energia elettrica dal calore della terra, con la costruzione di una prima centrale nella calda regione del Konkan, nello stato del Maharashtra. Successivamente, e più di recente, si è visto che gli indiani stanno incrementando l’utilizzo dell’energia solare, grazie anche al fatto che, secondo la società di analisi finanziaria Bloomberg, nel 2011, in India il prezzo dei pannelli solari si è praticamente dimezzato. Ma tutto questo non è stato sufficiente per far fronte alla crescente necessità di energia elettrica. Ciò che invece potrebbe incrementare davvero la portata di elettricità su tutto il territorio indiano è l’eolico, come lo studio condotto dal Berkeley Lab ha voluto dimostrare.

“La cosa più importante di questo studio, e il perché esso è rivoluzionario, è stato l’aver capito che il vento è una delle più redditizie e mature fonti di energia rinnovabile commercialmente disponibili in India, con una capacità all’installazione di 15GW, che può salire rapidamente,” ha detto lo scienziato Amol Phadke del Berkeley Lab, l’ideatore della ricerca. “ Il ricavo della potenza eolica si può ora paragonare a quello del carbone importato e degli stabilimenti di gas naturale, e l’eolico può giocare un ruolo significativo negli investimenti effettivamente indirizzati alla sicurezza energetica e alle preoccupazioni ambientali.” La produzione di energia elettrica in India è infatti, ad oggi, soprattutto basata sul carbone, con quasi il 70% della produzione in rapida crescita.

Anche se il potenziale precedentemente stimato di 102 GW venisse pienamente sviluppato, l’eolico potrebbe fornire solo l’8% della richiesta di elettricità prevista per il 2022 e solo il 5% di quella prevista per il 2032. La nuova ricerca del Berkeley Lab ha scoperto che il totale del potenziale tecnico-economico dell’ eolico potrebbe passare da 2,006 GW per 80 metri di altezza (altezza che indica a quanto in alto la turbina eolica si trova rispetto al terreno) a 3,121 GW per 120 metri di altezza. Viste queste nuove stime, la disponibilità dell’energia eolica non può più essere considerata un ostacolo a far sì che il vento possa giocare un ruolo importante nel futuro dell’elettricità in India.

Phadke e il suo team hanno discusso circa le loro scoperte sia informalmente che formalmente, con parecchie delle principali agenzie governative in India, e hanno ottenuto responsi positivi. “L’agenzia più importante in carica, la MNRE, Ministry of New and Renewable Energy, ha appena firmato un accordo con il Berkeley Lab per collaborare in parecchie questioni correlate alle stime del potenziale e all’integrazione dell’energia eolica” ha detto Jayant Sathaye, che supervisiona il Gruppo di studi sull’energia internazionale al Berkeley Lab.

Ranjit Bharvirkar, consulente Itron Inc. e uno degli autori della ricerca, ha affermato che ciò che ha spinto a riconsiderare il potenziale dell’energia eolica in India, proviene in parte da recenti ripensamenti del potenziale eolico fatti anche dagli Stati Uniti e dalla Cina. Entrambi hanno infatti scoperto incrementi sostanziali rispetto alle precedenti stime sulla potenzialità eolica e desiderano favorire lo sviluppo tecnologico, la maggiore efficienza e il progredire con le tecniche di mappatura.

Il precedente potenziale eolico stimato in India di 102 GW si era basato sul fatto che solo il 2% dei territori con presenza di vento fosse disponibile per lo sviluppo della potenza eolica. Tuttavia, questa affermazione, non era fondata su considerazioni di effettiva disponibilità territoriale. Lo studio del Berkeley Lab si è impegnato invece a portare avanti rilevazioni sistematiche della disponibilità del territorio, usando un sistema pubblico di dati GIS (sistema di informazione geografica) e ha scoperto una disponibilità territoriale significativamente più alta, che poteva essere potenzialmente impiegata per lo sviluppo della potenza eolica, da qui la ragione principale che ha portato a considerare dei valori più alti di potenziale.

Lo studio esclude quei territori che hanno una bassa qualità eolica, pendenze di più di 20°, altezze superiori ai 1500 metri e certe altre aree non consigliate, come foreste, specchi d’acqua e città. I ricercatori hanno ottenuto da 3TIER, banca dati leader globale dell’energia rinnovabile, dati riguardanti la velocità del vento ad altezze di 80, 100, 120 metri.  Lo studio ha anche visto che ciò l’ampiezza richiesta per sviluppare in India energia eolica di alta qualità, è approssimativamente di 1.629 chilometri quadrati, lo 0,05% del totale del territorio indiano. La dimensione non è eccessiva, perché, solitamente, solo il 3% di una fabbrica eolica è occupato dalle turbine eoliche e dalle infrastrutture annesse; il resto del territorio può essere utilizzato per altri scopi.

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