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Progetto Fa.re.na.it: il valore della natura in Italia

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 27.03.2013

Per proteggere ecosistemi, fauna e flora importanti o in via di estinzione l’Unione Europea ha individuato delle zone speciali e le ha protette che con delle norma particolari. L’insieme di queste aree si chiama Rete Natura 2000 ed è costituita da Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Interesse Comunitario (SIC). In queste aree insistono aziende agricole che hanno l’obbligo di seguire alcune norme per svolgere le loro attività nel rispetto dell’ambiente. Ma queste aziende potrebbero  accedere a fondi speciali che invece molto spesso non vengono utilizzati. Per questo è nato il progetto Fa.re.na.it (Fare Rete su Natura 2000 in Italia), finanziato con fondi europei.

Un allevatore col suo gregge nel parco della Murgia materana, in Basilicata. Foto: Giulio Ielardi

Un allevatore col suo gregge nel parco della Murgia materana, in Basilicata.
Foto: Giulio Ielardi

Abbiamo intervistato  Stefano Di Marco, Responsabile di Progetto nonché Vice Presidente Nazionale di Centro Turistico Studentesco che è capofila del progetto.

Domanda: Per quale motivo è nato il vostro progetto? 

Stefano Di Marco: Fa.re.na.it  è un progetto realizzato con il contributo dell’Ue attraverso il LIFE + il nuovo strumento finanziario per la salvaguardia dell’ambiente.

La Rete Natura 2000 nasce nel 1992, ma ancora oggi in pochi ne conoscono l’esistenza e i benefici che trasmette. Chi in Europa coltiva un campo in una delle 25.000 aree individuate a tutela della natura più bella e preziosa del vecchio continente può avere diritto a un indennizzo che ripaga l’agricoltore delle operazioni di salvaguardia dell’ambiente.

Da qui l’importanza di tutelare e conservare questi luoghi in cui molto spesso sono presenti delle imprese. Nello specifico, secondo il rapporto sull’applicazione della condizionalità in Italia diffuso dal Ministero delle Politiche Agricole nel settembre 2010, erano solo 3.513 le aziende agricole che si prevedeva avrebbero beneficiato dei fondi per la conservazione degli habitat e delle specie presenti nelle aeree Sic e Zps (misura 213  – Indennità Natura 2000 – del PSR), su un totale complessivo di circa 200.000 aziende che operano nei Siti natura 2000 (dati ENEA/2011).

Nella consultazione di dati più aggiornati Comunità Ambiente (partner di progetto) ha individuato uno studio dello IEEP (Institute for European Environental Policies) riguardo all’utilizzo della misura d’indennità Natura 2000 del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) secondo cui  meno dell’1% del (TPE) Total Public Expenditure, cioè del totale del FEASR e del finanziamento nazionale è utilizzato. Un dato emblematico dei problemi collegati al coinvolgimento degli agricoltori nella gestione della rete Natura 2000.

Oltre a CTS capofila del progetto gli altri partner sono, ISPRA, Comunità Ambiente, Coldiretti, Regione Lombardia mentre invece tutto il progetto è co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, Ministero Politiche agricole, Regione Abruzzo, Regione Calabria, Regione Marche, Provincia di Agrigento, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Parco Nazionale del Pollino, Parco Regionale delle Serre.

D: La maggior parte delle azioni previste nel progetto riguardano la comunicazione. Fra chi e chi e perché? 

S.D.M: Fa.re.na.it ha come obiettivo principale quello di aumentare il livello di conoscenza e di attenzione rispetto alla Rete Natura 2000  fra i cittadini, gli amministratori pubblici e soprattutto gli agricoltori. Infatti chi in Europa coltiva un campo in una delle 25.000 aree individuate a tutela della natura più bella e preziosa del vecchio continente ha diritto a un indennizzo che ripaga l’agricoltore delle operazioni di salvaguardia dell’ambiente.

Il progetto si propone di rendere consapevoli gli agricoltori e gli allevatori del ruolo fondamentale che svolgono per la tutela e la conservazione della biodiversità, e dell’importanza di un loro coinvolgimento attivo nella gestione dei siti, facilitando la comunicazione con le amministrazione pubbliche e l’accesso agli incentivi economici disponibili.

Fino a marzo 2012 erano solo 5 le regioni (Marche, Veneto, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Valle D’Aosta) ad aver attivato le misure per concedere l’indennità agli agricoltori presenti nelle aeree agricole. Poi attraverso le attività del progetto si sono aggiunte la Sicilia e la Puglia.

Infine, l’ultima categoria di destinatari è rappresentata dal mondo della scuola, considerando in questo caso da una parte almeno 100 insegnanti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado partecipanti alle iniziative di formazione/aggiornamento, e dall’altro lato l’adesione da parte di almeno 500 classi su tutto il territorio nazionale. Oltre a realizzare degli spot radiofonici rivolti al grande pubblico abbiamo realizzato un video in cui si sintetizza il cuore del progetto.

 

D: In che modo sono coinvolte le regioni? Come stanno collaborando? 

M.D.S.: Le metodologie utilizzate sono diversificate in modo da coinvolgere la maggior parte dei funzionari interessati: focus group, seminari formativi, toolkit, sportelli, guide, newsletter, educational tour, ecc. Un ulteriore importante portatore di interesse del progetto è rappresentato dalle organizzazioni di categoria. Coldiretti la più rilevante organizzazione di categoria del comparto agricolo è direttamente coinvolta nella realizzazione del progetto in qualità di beneficiario associato.

D: Quali sono gli effetti e i benifici su chi vive nelle zone sic e zps? 

Chi opera in queste zone conserverà risorse e servizi ecosistemici da cui l’agricoltura può trarre beneficio (es. la conservazione di insetti impollinatori o di specie di anfibi e di chirotteri che possono aiutare a controllare le zanzare). Inoltre potrà accedere con una priorità a incentivi e agevolazioni finanziarie: nei PSR regionali sono presenti alcune misure specifiche per le aziende agricole che operano all’interno dei siti Natura 2000. Creerà  nuove opportunità di mercato e di occupazione (aziende multifunzionali, prodotti tipici e marchi di qualità, filiere corte, green jobs, etc.).

I più il progetto Fa.re.na.it. mette a disposizione degli agricoltori presenti nei SIC e nelle ZPS:

– Uno sportello informativo che fornisce un servizio di assistenza a distanza sugli adempimenti tecnici e  normativi, sull’accesso e l’utilizzo finanziamenti disponibili; sugli aspetti naturalisti del sito Natura 2000

– Una sezione del sito di progetto dove reperire informazioni sui finanziamenti disponibili in ogni regione e dove trovare tutti i riferimenti utili per accedervi;

– Uno spazio gratuito dedicato alla promozione delle aziende agricole presenti all’interno di un sito Natura 2000;

 

 

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