Gaianews

Orso marsicano: catturata la prima orsa confidente

Scritto da Federica di Leonardo il 13.06.2012

Foto Carlo Romano www.carloromanoart.com

E’ stato catturato ieri sera il primo dei due  orsi marsicani ritenuti confidenti dagli esperti del Parco Nazionale d’Abruzzo. L’orso, di sesso femminile, era solito alimentarsi ai carotai per i cavalli di un allevatore di Gioia dei Marsi. Per essere catturata l’orsa è stata anestetizzata con la tecnica dell’appostamento a “tiro libero” senza utilizzare trappole. Le condizioni generali di salute sono apparse ottime al veterinario del Parco, il dottor Leonardo Gentile. Dalle radiografie è emersa un frattura del femore mal saldata dovuta al 90% ad un investimento da automobile.

Da circa due settimane a causa della presenza di un carotaio per l’alimentazione dei cavalli, sono stati avvistati molti orsi (circa 8-10) alimentarsi allo stesso carotaio a Gioia dei Marsi, appena fuori dal Parco Nazionale d’Abruzzo.

La situazione è davvero pericolosa per gli orsi: infatti sono molte le persone che per vedere, fotografare e filmare gli orsi si appostano vicino al carotaio e in questo modo gli animali perdono pericolosamente la diffidenza nei confronti dell’uomo. Inoltre è possibile che fra gli orsi ci sia una femmina con i tre piccoli dell’anno precedente in quanto sono stati avvistati 4 orsi che giocavano vicino al carotaio: questo sarebbe ancora più grave perchè i piccoli imparerebbero un atteggiamento confidente direttamente dalla madre. In più gli orsi si muovono anche a bordo strada rischiando tra l’altro di essere investiti. Ultimo problema, assolutamente non trascurabile, è quello sanitario: alimentandosi alla stessa fonte c’è il rischio che patogeni del bestiame domestico vengano trasmessi agli orsi.

Grazie ad un’autorizzazione urgente ricevuta dal Ministero dell’Ambiente una squadra del Parco è riuscita a catturare un’orsa che da tempo aveva mostrato un atteggiamento di confidenza particolarmente spiccato tornando sul carotaio quasi tutte le sere.

La cattura era stata tentata sia domenica che lunedì sera ed è andata a buon fine ieri sera. “L’anestesia non ha dato nessun problema, l’orsa si è addormentata a 300 metri da dove è stata colpita con la siringa e ha dormito per 3 ore” ha spiegato Leonardo Gentile veterinario del Parco.

All’orsa è stato rimosso un vecchio collare e ne è stato applicato uno nuovo. In questo modo sarà monitorata e potranno essere effettuate delle azioni di dissuasione mirate per far sì che perda l’abitudine ad avvicinarsi ai carotai e all’uomo.

Mentre l’orsa era sotto anestesia sono stati effettuati tutti i prelievi per le analisi genetiche e per monitorare la presenza di patogeni. L’orsa ha mostrato condizioni generali di salute ottime. Alle radiografie, effettuate con un apparecchio portatile alimentato con un piccolo gruppo elettrogeno silenziato, è risultata però una frattura del femore mal saldata. L’orsa infatti era nota a chi la avvistava, anche per un zoppìa. Secondo il dottor Gentile, questa è una frattura tipica e al 90% è dovuta ad un investimento da automobile sulla strada. L’orsa viene vista spesso sulla statale che collega Gioia dei Marsi a Pescasseroli, la stessa dove è stata investita mortalmente un’altra orsa nel maggio dell’anno scorso.

Questo riporta l’attenzione sulla necessità di ridurre le cause di mortalità, richiesta avanzata anche dalle associazioni ambientaliste e da Rifondazione Comunista lunedì scorso durante una conferenza stampa a Pescara.

Nel frattempo il Corpo Forestale dello Stato e il Parco hanno trovato un accordo con l’allevatore, grazie anche alla mediazione del sindaco di Gioia dei Marsi, Gianclemente Berardini, per cui proprio in queste ore il carotaio viene protetto con un recinto elettrificato che impedirà l’accesso agli orsi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Alessandro Manieri scrive:

    ci sarebbe veramente da ridere se non fosse che fanno piangere…………………………………….