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Giampiero Sammuri presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano

Scritto da Nino Martino il 18.04.2012

Le notizie dal mondo dei parchi italiani non sempre sono belle e spesso difficili da comunicare.

Pertanto avere l’opportunità di dare una bella notizia, positiva ed efficace, è sicuramente un bene.

Isola del Giglio - Giannutri Foto Federico Del Bene

La notizia è che la Regione Toscana ed il Ministero dell’Ambiente sono d’accordo sull’indicare il nome di Giampiero Sammuri quale nuovo presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano.

Ora l’interessato dovrà confermare la sua disponibilità e le competenti commissioni ambiente di Camera e Senato dare il loro parere, ma francamente non ci aspettiamo grandi rivolgimenti. Quindi, tra poco, Giampiero Sammuri siederà all’Enfola su quella che fu la sedia (chiamarla poltrona per un presidente di parco davvero non si può!) di Giuseppe Tanelli, di Ruggero Barbetti e di Mario Tozzi.
Occorre dire che mai all’Elba sono stai mandati presidenti qualunque. Tutti di forte personalità e carisma. Su Giampiero Sammuri ora si addensano le nubi ed i “rumors” di coloro che avrebbero voluto un elbano alla guida del parco. Ma credo che la capacità dell’uomo sia tale che presto questi problemi rientreranno.
Del resto l’aver presieduto per tanto tempo uno dei parchi regionali più famosi ed efficaci d’Italia, la Maremma, ed essendo presidente di Federparchi, oltre ai personali titoli professionali ed accademici, fanno di lui una delle persone più esperte nel settore in Italia.
Era ora! Sarebbe ora! Finalmente!
Solo così si può commentare, infatti, la notizia che a dirigere un parco vada una persona esperta e competente. Nominata dalla politica, come prevedono le norme della democrazia rappresentativa (noi votiamo loro, loro decidono), ma nominato in quanto competente e non in quanto “appartenente” (i più cattivi diranno che non è certo persona non schierata, ma in democrazia chiunque faccia politica è schierato, l’importante è che sappia fare il mestiere che la politica gli assegna). In 20 anni dall’approvazione della legge quadro sulle aree naturali protette, n. 394/91, abbiamo tanto volte, ahimè, assistito alla nominato di piloti di astronavi e di esperti di curvatura spaziale alla testa dei notti poveri parchi…
Alle falesie sottomarine dell’isola di Giannutri, all’isola del Giglio che non sia solo il luogo infausto del naufragio, all’isola di Montecristo che possa essere quanto prima correttamente fruita da tutti, all’isola di Pianosa che ancora cerca la sua vocazione ecoturistica, al fascino altero e misterioso dell’isola di Capraia, al futuro dell’isola carcere di Gorgona, alle complessità turistiche ed economiche dell’Elba terza isola italiana, al suo mare spettacolare, alla sua natura stupenda, ai suoi uomini e donne di forte carattere e grande umanità, a tutta la gente che ancora un pochino spera che il parco dell’Arcipelago toscano possa risorgere, i miei più sinceri e sentiti auguri.

Buon vento Giampiero.

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