Gaianews

Da cellule staminali la carne in provetta?

Scritto da Paolo Ferrante il 02.09.2011
Da staminali la carne in provetta?

Da staminali la carne in provetta?

Gli scienziati sono sul punto di far crescere carne artificiale in laboratorio, senza la necessità di allevare e macellare degli animali veri, secondo un rapporto citato oggi da vari siti inglesi come il Telegraph e il The Sun Herald. Secondo un esperto sarà pensabile presto che una salsiccia creata a partire dalle cellule staminali possa essere creata entro soli sei mesi. Occorre poi capire chi sarebbe disposto a mangiarla, viste le reazioni e i dubbi etici sollevati dalla notizia.

I ricercatori dicono che l’avvento della carne cresciuta “senza dolore”, ossia ottenuta da cellule staminali, potrebbe salvare milioni di animali da macello e aiutare l’ambiente attraverso un ridotto consumo di energia e risorse come l’acqua e la terra.

Un ricercatore olandese, il dott. Mark Post, dell’Università di Maastricht, prevede la nascita della salsiccia sintetica entro appena sei mesi.

“Sono fiducioso che potremo avere un hamburger in un anno”, ha detto a New Scientist.

Ma l’ostacolo principale sarà ottenere carne “coltivata” gustosa e nutriente come quella vera e propria, e soprattutto con la stessa consistenza. Ma non solo, anche il tempo per far crescere in vitro la carne e gli effettivi costi sono anche dei grossi ostacoli.

Post ha detto ad esempio che la carne prodotta dalle cellule di maiale, alimentate con siero fetale di cavallo – non sembrava per nulla appetitoso in quanto si presentava bianca.

“La carne è bianca perché non c’è sangue in essa, e molto poca mioglobina, ossia le proteine che contengono il ferro,” ha detto. “Stiamo cercando il modo di costruire il contenuto della mioglobina per dargli colore.”

Alcuni grossi allevatori raggiunti da un giornale, il Sun Herald, non si sentono per nulla minacciati dalla nuova tecnologia. E in effetti ricorda un po’ la sterile polemica del vino artificiale che circolava negli anni ’70 in Italia. Chi sostituirebbe un buon bicchiere di Brunello con un vino artificiale?

Ma questa volta la scienza coinvolta e le ricadute sociali e politiche dello sviluppo della carne in provetta sembrano diverse. L’allevamento è infatti una delle principali preoccupazioni degli scienziati del clima, in quanto il consumo del suolo e l’emissione di gas serra stanno diventando insostenibili. Chissà quindi se ci toccherà mangiare carne in provetta (o forse è meglio diventare vegetariani?).

© RIPRODUZIONE RISERVATA
  • roberto scrive:

    non sarebbe meglio ritornare indietro nel tempo,e mangiare la carne una volta a settimana.si mangerebbe solo carne nostrana.