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Creato in Italia il primo vaccino contro il meningococco B

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 27.06.2013

Sarà presto disponibile sul mercato un nuovo vaccino contro la meningite. Si chiama Bexsero®, è prodotto da Novartis, approvato dalla Commissione europea ha appena ricevuto l’autorizzazione dall’AIFA, l’Agenzia del Farmaco. Combatte il meningococco di tipo B.

Iniezione di vaccino

Il vaccino è stato realizzato a Siena dal team di Rino Rappuoli e prodotto nello stabilimento di Rosia (Siena).
E’ in grado di proteggere fin dal secondo mese di vita e ad oggi rappresenta il mezzo più efficace per prevenire la malattia.

I dati ci dicono che il meningococco B è responsabile per 6 casi su 10 di meningiti meningococcica in Italia. La malattia è particolarmente temibile perchè aggredisce soggetti sani, ma soprattutto bambini nei primi mesi di vita. Può uccidere nell’arco di 24 ore o comunque lasciare danni permanenti ed è comunque la prima causa di morte per meningite in Europa nei neonati.

In Italia i casi sarebbero sottostimati perchè non adeguatamente segnalati. Secondo i dati di sorveglianza nei bambini con meno di 1 anno l’incidenza è di circa 3/100.000 nuovi nati, e molti casi hanno un esito fatale ancora prima di poter fare la diagnosi. Per questo il vaccino è tanto importante

«Esistono vaccini in grado di proteggere contro i ceppi A, C, Y e W135 della meningite meningococcica, ma finora non era disponibile un vaccino contro il meningococco B» dichiara Rino Rappuoli, Responsabile Mondiale della Ricerca, Novartis Vaccines and Diagnostics. «Ecco perché è molto importante che sia arrivato il via libera anche dell’AIFA. Questo nuovo vaccino permetterà non solo di salvare molte vite umane, ma anche di cambiare le prospettive della lotta contro la meningite nel mondo. Adesso il nostro ruolo passa in secondo piano e il compito più importante lo avranno i governi e le istituzioni che hanno l’obiettivo di tutelare la salute pubblica con efficaci programmi di immunizzazione».

«Credo non ci sia esperienza peggiore per un pediatra di vedere un bambino con una meningite o una sepsi – afferma Chiara Azzari, Direttore della Clinica Pediatrica II del Dipartimento di Pediatria Internistica, all’Università degli Studi di Firenze e Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” di Firenze – ogni medico sa che dovrà affrontare situazioni drammatiche, ma la morte di un bambino è qualcosa a cui non ci si arrende mai. Le classi d’età a maggior rischio sono due – prosegue Chiara Azzari – la fascia 0-12 mesi e gli adolescenti tra 12 e 18 anni. La maggior incidenza è tra i 4 e gli 8 mesi. Ecco perché, per ottenere risultati effettivi nella riduzione dei casi, la prima barriera deve essere posta ai 2 mesi, con programmi di vaccinazione adeguati».

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