Le medicine cosiddette alternative trovano finalmente una collocazione in Italia. Gli oltre 20 mila medici che propongono l’agopuntura, la fitoterapia e l’omeopatia potranno registrarsi in appositi elenchi grazie all’approvazione da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di un documento sulla regolamentazione della formazione, proposto dal Gruppo tecnico interregionale medicine complementari, coordinato dalla Regione Toscana.
I medici chirurghi e odontoiatri che in Italia esercitano l’agopuntura, la fitoterapia e l’omeopatia forniscono servizi a circa il 20% della popolazione, che si rivolge a questo tipo di cure, senza alcun riconoscimento normativo a livello nazionale.
Il documento è stato proposto dal Gruppo Tecnico Interregionale Medicine Complementari consentirà l’iscrizione dei professionisti già formati in elenchi di esperti tenuti dagli Ordini professionali competenti nel territorio.
Il documento indica anche i requisiti dei soggetti pubblici e privati di formazione abilitati a svolgere corsi accreditati. I medici esperti dovranno avere una formazione minima triennale di 500 ore teorico/pratiche, oltre allo studio individuale e alla formazione guidata.
Sono inoltre definiti obiettivi formativi, metodologia didattica e formazione dei docenti, nonché le norme transitorie. La Regione Toscana ha avuto un ruolo di primo piano in questa iniziativa, anche grazie all’esperienza maturata con l’approvazione della legge regionale n. 9/2007, che analogamente norma la formazione per i medici chirurghi e odontoiatri, ma anche per i medici veterinari e i farmacisti che praticano agopuntura, omeopatia e fitoterapia.
Il documento approvato seguirà l’iter amministrativo che si dovrebbe concludere con un Accordo Stato-Regioni, che in assenza di una specifica legge del settore fisserà regole condivise e uniformi in tutta Italia per tutelare la libertà di scelta dei cittadini e quella di cura del medico chirurgo e odontoiatra.
L’obiettivo è quello di tutelare la salute del cittadino che ricorre a omeopatia, agopuntura e fitoterapia riducendo il più possibile il rischio di finire nelle mani di una persona non abbastanza competente per esercitare tali discipline. Gli elenchi saranno suddivisi per materia e la valutazione dei titoli per l’ammissione sarà affidata a commissioni di esperti istituite per l’occasione nominate dall’Ordine dei medici.
L’Italia è veramente un paese medievale. Sono almeno 40 anni che si sente parlare di abolizione degli ordini, una eredità dell’Italia corporativa, un vero retaggio di epoche oscure. E qui invece se ne aggiunge un altro. E c’è pure gente che gioisce! Stiamo arretrando sempre più, siamo un paese allo sbando, dove si usano la tutela della salute e altri pretesti simili per giustificare la difesa e la promozione di vergognosi interessi di casta.
In Europa va avanti il progetto CAMbrella, che definisce le CAM (medicine complementari e alternative)praticabili da operatori del settore…medici e non medici. E’ ora che l’Italia accetti questi orientamenti e non parli solo di medici omeopati ecc. Il medico tra l’altro, è l’attore meno adatto per alcuni versi rispetto all’uso di queste medicine dolci, in quanto ha un bagaglio culturale diverso rispetto ad esse. L’OMS ha oure chiarito la questione circa la possibilità di liceità delle CAM da parte dei non medici adeguatamente formati, come pure nel 1997 la Risoluzione di Lannoye. Qui le cose come al solito arrivano tardi. Umberto
Mio zio era omeopata e sono stato curato da piccolo per piccole problematiche dall’omeopatia.
La grande cura dell’omeopatia è L’ASCOLTO, l’omeopata professionale è quello che ascolta attentamente , tant’è che la prima visita dura anche due ore in quanto si parte dagli ascendenti, poi i collateriali ecc. Lo scopo dell’Omeopatia ( quella vera!!) è di curare la causa del disturbo ma non l’effetto. Ovviamente non cura tutto come nella medicina allopatica, si basa sul principio di aiutare le nostre difese immunitarie a combattere le aggressioni dall’esterno, infatti come pochi dicono e non tutti sanno , l’80% delle medicine che prendiamo non servono in quanto la guarigione la fa il sistema immunitario, quel che ci frega è la fretta , vogliamo essere guariti subito e bene.
Era ora !!! E speriamo che ci sia un riconoscimento anche per i farmaci omeopatici che in Europa costano molto meno che in Italia, oltre ad essere forniti dal SSN.
Notizia meravigliosa. L’omeopatia ha cambiato la vita a me ed a tantissime persone che conosco.
La cosa più fantastica della omeopatia è che curandoti non provoca tutti quegli ” effetti secondari” che vediamo nel campo dell’altra medicina……
Medici che ti prescrivono un rimedio senza minimamente pensare alle conseguenze : vedi ad es. gli anti-infiammatori che distruggono stomaco, fegato…..
oggi esiste una legge dello stato che definisce tutto ciò, per cui tutto quello fatto a livello regionale non ha nessun valore.
Gran brutta notizia! Provare a documentarsi su cosa è un prodotto omeopatico; quando un prodotto viene diluito migliaia (o anche milioni) di volte anche il veleno più potente diventa acqua pura o giù di lì. Da una lobby a un’altra…
L’ennesimo regalo alla lobby medievale degli ordini professionali…
Complimenti vivissimi!!!
Sono d’accordo sull’utilità di quanto sopra per il bene del paziente e per la medicina.E’ necessario che il paziente abbia di fronte un medico che raccolga le notizie del paziente(anamnesi) e faccia una visita clinica. Questo è fondamentale.
Ottavio.
IN GERMANIA NON è NECESSARIO ESSERE MEDICO FARMACISTA DENTISTA . . . BASTA FARE UNA SCUOLA APPOSITA DI OMEOPATIA !!!!!!!!! . . . I DIRITTI E I SOLDI SEMPRE AGLI STESSI . . . . ITALIA DEL CAVOLO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Era ora. Speriamo che anche le cure dei tumori abbiano nella volontà di chi purtroppo ne soffre, di scegliere il tipo di cura da fare. E lasciamo ai banchieri proprietari della case farmaceutiche che la chemioterapia se la facciano loro e i loro parenti tanto cari. D’altronde non credo proprio che loro i tumori se li curino così.