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Attività fisica migliora funzioni cognitive negli anziani

Scritto da Leonardo Debbia il 14.11.2014

Tutti sanno che l’esercizio fisico fa stare meglio, anche sotto il profilo psicologico, a qualsiasi età lo si pratichi. “Mens sana in corpore sano”, scriveva Giovenale molti secoli fa. Tuttavia, chi si autogestisce una qualsiasi attività fisica non può fare a meno di chiedersi: “Farò bene a fare questo esercizio? Non sarebbe meglio che seguissi un programma specifico di allenamento che aiuti anche la mente?”.

La scienza medica risponde, in genere, che per mantenere l’organismo in una buona forma fisica e mentale la cosa fondamentale è abbandonare la vita sedentaria e fare del movimento. Niente di complicato o troppo difficoltoso da mettere in pratica.

Anziani in salute

In realtà, a questa stessa conclusione è giunto uno studio condotto presso l’Istitut universitarie de gériatrie di Montreal (IUGM), in Canada, Ente affiliato alla Université de Montreal, sotto la guida del fisiologo Nicolas Berryman, con la supervisione dei medici Louis Bherer e Laurent Bosquet.

I risultati sono stati resi noti sulla rivista AGE (Aging Association) nello scorso mese di ottobre.

Lo studio ha confrontato gli effetti di diversi metodi di allenamento sulle funzioni cognitive di un certo numero di persone di età compresa tra i 62 e gli 84 anni.

I soggetti, tutti volontari e in buone condizioni di salute sono stati suddivisi in tre gruppi.

Il primo gruppo è stato assegnato ad un programma di intensa attività aerobica, il secondo ad un programma di potenziamento muscolare, mentre il terzo gruppo ha seguito attività motorie più leggere, quali coordinazione, equilibrio, giochi con la palla, ginnastica ‘dolce’, soprattutto motoria posizionale.

Mentre l’attività aerobica e il potenziamento muscolare sono stati gli esercizi che hanno portato a migliorare la forma fisica dopo dieci settimane, in termini di tonificazione e rimodellamento del corpo, distribuzione della massa corporea e massima resistenza, tutti i tre i gruppi hanno tuttavia mostrato un miglioramento equivalente, praticamente molto simile, dell’apprendimento o performance cognitiva.

I soggetti del terzo gruppo hanno svolto attività che possono essere praticate facilmente anche a casa propria; una buona notizia, per le persone più sedentarie, restie a recarsi in palestra per fare esercizio fisico.

In buona sostanza, per migliorare la salute cognitiva, si può semplicemente iniziare a praticare qualsiasi attività che sia innanzitutto ‘gradita’, possa sostanzialmente piacere.

“Il nostro studio aveva lo scopo di osservare le funzioni umane esecutive, quelle funzioni che ci consentono di continuare a reagire in maniera efficace all’ambiente che cambia. Usiamo queste funzioni per pianificare, organizzare, sviluppare strategie, prestare attenzione e ricordare dettagli, nonché per gestire il tempo e lo spazio”, ha spiegato il Dr Louis Bherer.

“Per molto tempo si è creduto che soltanto l’esercizio aerobico potesse migliorare le funzioni esecutive. Più di recente, la scienza ha dimostrato che anche il potenziamento muscolare porta a risultati positivi. I nostri nuovi risultati suggeriscono che tutte le attività strutturate che mirano a migliorare le abilità motorie possono migliorare anche le funzioni esecutive, che generalmente declinano con l’età. Vorrei ricordare che gli anziani hanno la possibilità di migliorare la loro salute fisica e cognitiva a qualsiasi età e che hanno quindi molte strade per raggiungere questo obiettivo”, ha concluso il Dr Nicolas Berryman.

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