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Salute: Regaliamo futuro: un progetto nazionale per l’educazione dei giovani

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 13.07.2013

Si chiama “Regaliamo futuro” il progetto promosso da Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), Società Italiana di Pediatria (SIP) e Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), con la collaborazione del Ministero della Salute. Si tratta di un progetto su scala nazionale con obiettivi molteplici tutti finalizzati alla crescita equilibrata, in termini psico-fisici dell’individuo, dalla nascita fino all’adolescenza. 

bambina

Il macro progetto si propone di potenziare dei percorsi di conoscenza ”imprescindibili per una crescita sana della nostra Societa”’, di lavorare alla difesa della salute materno-infantile, all’ educazione alla genitorialità positiva e alla promozione della bi-genitorialità, all’orientamento delle famiglie verso corretti stili alimentari e di vita, passando per l’educazione sentimentale degli adolescenti e la tutela del loro sviluppo corporeo, psichico, affettivo e sessuale e alla sensibilizzazione dei giovani alla tutela ambientale a favore della prevenzione dei tumori infantili, con particolare riguardo all’area oncoematologica. E anche  alla formazione di una nuova generazione di consumatori ”attenti agli sprechi e consapevoli che le proprie scelte non soltanto potranno preservare lo stato di salute ma influenzeranno anche i mercati, le logiche e le tecnologie produttive del futuro”.

Il progetto prenderà le mosse su tutto il territorio nazionale attraverso delle campagne educative, di sensibilizzazione ed informazione. Inoltre, agendo con gli altri soggetti presenti sui diversi territori si lavorerà alla promozione della prevenzione e di un corretto stile di vita.

“Regaliamo Futuro” si articolerà in tre fasi:  la prima consisterà in un’indagine su pediatri e operatori socio-sanitari, per meglio comprendere la percezione di singole tematiche e capire quindi quali siano i bisogni formativi. In una seconda fase saranno definite le metodologie e gli strumenti per le singole realtà locali e le singole iniziative.

Nella terza fase, le iniziative positive saranno esportate su tutto il territorio. 

A commentare l’iniziativa il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha dichiarato: “La tutela della salute materno-infantile è uno degli obblighi prioritari della programmazione sanitaria e gli obiettivi strategici da condividere per garantire la salute del neonato e del bambino devono prevedere: la realizzazione di una maggiore integrazione tra ospedale e territorio, tramite la presa in carico e la continuità assistenziale, con lo scopo di costruire una Rete Integrata di Servizi, organizzata su base aziendale, intesa come modalita’ di risposta ai fabbisogni della popolazione; la riorganizzazione di Servizi di emergenza-urgenza pediatrica; la riduzione di ricoveri inappropriati in età pediatrica; il miglioramento dell’assistenza ai bambini e agli adolescenti affetti da gravi patologie mediante lo sviluppo di modelli integrati tra Centri specialistici, ospedali, attività assistenziali territoriali, quali l’assistenza psicologica e sociale, la scuola, le associazioni dei malati e il privato no profit”.

 

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