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Stamina: la sperimentazione potrebbe avvenire all’estero

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 16.01.2014

Davide Vannoni presidente della Stamina Foundation e il dottor Mario Andolina, che lavora con Vannoni alla sperimentazione del metodo, hanno dichiarato che la sperimentazione potrebbe avvenire all’estero visto che ci sono tre università interessate.

Dopo le polemiche sollevate dalla trasmissione Presa Diretta del giornalista Riccardo Iacona, Davide Vannoni porta avanti il suo progetto di sperimentazione del metodo, anche a costo di andare all’estero. Resta però il problema che l’AIFA ha già bloccato il test del materiale di Vannoni da parte dell’Università di Miami nel laboratorio del prof. Camillo Ricordi.

Davide Vannoni

“Ci sono tre università straniere molto importanti interessate a eseguire i test sulle cellule usate nella nostra metodica. Ora stiamo valutando il da farsi, ma non diremo quale sarà la struttura e nè il paese fino a che non avremo in mano i risultati. Non vogliamo che lo Stato italiano continui a bloccarci per paura della verità”, ha dichiarato  Davide Vannoni all’AGI.

 “Dopo lo scandaloso blocco dell’Aifa di esportare il materiale per testarlo all’Università di Miami – ha detto Vannoni – non vogliamo rischiare che la storia si ripeta. Nel frattempo le famiglie dei pazienti di Brescia, che avevano deciso di donare parte delle cellule per effettuare i test, hanno deciso di fare ricorso contro la diffida dell’Aifa. Quello che ci è stato fatto è un insulto ed è la dimostrazione che in Italia non c’è interesse a conoscere la verità probabilmente perchè si ha paura del verdetto. Mi dispiace tantissimo che ad andarci di mezzo siano stati i pazienti e uno scienziato di fama mondiale come Camillo Ricordi”.

Da’latra parte Andolina esprime i suoi dubbi e in un conferenza stampa a Trieste ha detto: “Il potere di blocco è così forte che non credo ce la faremo. Chi può ha già deciso. So che avrò una vecchiaia molto triste, perché settimanalmente sentirò morire per telefono i miei pazienti”.

Se il blocco dell’AIFA non sarà ritirato Vannoni ha già dichiarato di avere un’altra strategia: “Faremo ricorso contro la diffida dell’Agenzia del farmaco agli Spedali di Brescia, ma se non potremo avere la disponibilità dei campioni cellulari presenti a Brescia faremo, all’estero, dei test ex novo, procedendo cioè al carotaggio per il prelievo delle cellule staminali dal paziente e alla produzione cellulare direttamente in loco nelle strutture del Paese dove saranno fatti i test”.

“Il Paese non verrà reso noto, per evitare ingerenze dello Stato italiano o di quegli scienziati che hanno fatto di tutto per cercare di impedire una verifica” ha aggiunto.

“Gli esami punteranno alla valutazione delle cellule usate e non alla sperimentazione del metodo – ha detto il professorei. Farò il nome della struttura solo il giorno in cui scenderò dall’aereo con in mano i risultati, che siano positivi o negativi”. 

 

 

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