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Un evento raro può causare la dipendenza dalla droga

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 20.08.2012


Cosa può avere a che fare la statistica con la tossicopendenza? Molto, secondo Luciano Pietronero, direttore dell’Isc-Cnr di Roma, che ha sviluppato un modello di controllo della tossicodipendenza ispirato alla Fisica statistica. Secondo lo studio solitamente all’inizio di una tossicodipendenza c’è sempre un evento raro nel vissuto delle persone e la disponibilità economica non incide molto sulla possibilitò di entrare nel tunnel o meno. La ricerca è pubblicata su ‘Scientific Reports’, del gruppo ‘Nature’

La ricerca rientra nella partecipazione al progetto nazionale ‘Prevo-Lab’, diretto da Riccardo Gatti della Asl Milano, che si prefigge come obiettivo l’analisi e il monitoraggio del fenomeno della tossicodipendenza in Italia.

“L’ambizione è quella di sviluppare una descrizione quantitativa del comportamento umano, che rappresenta certamente uno dei principali obiettivi della scienza della complessità”, spiega Pietronero. “Il metodo è ispirato ai cosiddetti ‘modelli ad agenti’ della Fisica statistica, in cui vengono fissati dei parametri oggettivi, ma è in grado di estrapolare il ‘sommerso’ dei comportamenti focalizzando l’attenzione sugli aspetti accessibili ed essenziali della vita delle persone, cioè su alcuni parametri dedotti dall’osservazione empirica del reale”.

le infromazioni su cui i ricercatori hanno docuto lavorare sono per loro natura piuttosto eterogenee e difficli da categorizzare ma, “stabilizzando alcuni parametri”, prosegue Pietronero, “è però possibile estrapolare anche le caratteristiche con minore informazione oggettiva. Lo studio cerca di descrivere il fenomeno a un livello relativamente microscopico, nella sua evoluzione dinamica e nel suo possibile controllo”.

“I risultati dell’indagine dimostrano che, solitamente, l’inizio del ‘tunnel’ coincide con un evento raro nel vissuto, che in quanto tale smorza le naturali barriere psichiche dell’individuo e innesca il consumo di ‘sostanze’, dichiara il direttore dell’Isc-Cnr. “Diversamente da quanto si crede, invece, l’indice economico, cioè la disponibilità per l’acquisto delle sostanze, ha un ruolo molto meno incidente e, nel caso, solo agli inizi”.

L’importanza del metodo, in conclusione, “sta nel rappresentare un esempio concreto di come la scienza della complessità possa fornire risultati concreti e di grande rilevanza sociale: nel caso di specie, aprendo la possibilità di prevedere le dinamiche nella struttura sociale nonostante le differenze individuali”, conclude Pietronero. “Poter seguire ciascuna storia personale confrontandola con i dati medici significa anche aiutare a pianificare l’azione di prevenzione e controllo. Il modello permette infatti di analizzare in modo virtuale la risposta del fenomeno a diverse politiche: pertanto l’auspicio è che il modello sia implementato in uno specifico network sociale”.

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