In Danimarca, in un campo ad ovest della cittadina di Koge, un team di archeologi danesi del Danish Castle Centre e della Università di Aarhus, in collaborazione con la diocesi di Vallo, località famosa per l’omonimo castello risalente al 14° secolo, ha scoperto una fortezza vichinga, fino ad oggi sconosciuta.
La scoperta potrebbe costituire un pezzo importante nel puzzle della storia della Danimarca.
Gli archeologi hanno scoperto le tracce di una fortezza, le cui mura perimetrali si mostravano a malapena in un campo con la loro disposizione circolare.

Scavi della fortezza rinvenuta vicino alla cittadina di Koge, in Danimarca (crediti: The Danish Castle Centre)
La fortezza circolare è simile alle altre famose sei fortezze circolari della regione, chiamate ‘Trelleborg’, due in Svezia e quattro in Danimarca, costruite dal re Harald Bluetooth intorno all’anno 980 d.C.
“Questa è la prima volta da oltre 60 anni che una nuova fortezza vichinga circolare è stata scoperta in Danimarca”, spiega Nanna Holm, archeologa e curatrice presso il Danish Castle Centre.
Soren Sindbaek, suo collega negli scavi, che è professore di Archeologia medievale presso l’Università di Aarhus, aggiunge: “La scoperta della nuova fortezza vichinga è un’occasione per conoscere meglio le battaglie e i conflitti dei Vichinghi e offre una nuova possibilità di studiare il più famoso dei nostri monumenti attribuiti a quel popolo”.
Sono servite accurate misurazioni del paesaggio circostante mediante il laser per mettere sulla pista giusta i ricercatori.
Questi rilevamenti hanno mostrato che un tumulo quasi invisibile in un campo presentava un chiaro schema circolare. E’ stato questo a spingere Holm e Sindbaek a incaricare di una verifica un esperto in Geofisica archeologica dell’Università di York, nel Regno Unito.
“Misurare piccole variazioni nel campo magnetico del terreno consente di identificare vecchi pozzi o terrapieni senza distruggerli”, afferma Sindbaek. “La tecnica ci ha dato un’immagine sorprendentemente dettagliata della fortezza in non più di un paio di giorni e quindi si è appreso esattamente dove effettuare gli scavi per saperne poi quanto più possibile sulla fortezza”.
Nanna Holm sottolinea che la fortezza, di indubbia attribuzione vichinga, era una vera e propria struttura militare e probabilmente anche la scena di scontri guerreschi.
“Fortezze come questa sono state costruite solo in epoca vichinga, e il legname bruciato delle porte ci permette di stabilire la data con il metodo del radiocarbonio e la dendrocronologia.
Abbiamo inviato campioni da analizzare e il risultato dovrebbe essere disponibile tra poche settimane. Dal momento che avremo l’esatta età della costruzione, saremo in grado di comprendere meglio gli eventi storici del periodo in cui la fortezza è stata protagonista”, dichiara la studiosa.
Le fortezze vichinghe circolari possono essere considerati i più famosi monumenti storici della Danimarca, che attirano turisti da tutto il mondo, portando a rivisitare la storia danese e correggere determinati eventi.
La scoperta, come già detto, potrebbe rappresentare una tessera importante nel mosaico della storia danese al fine di una migliore comprensione dei fatti accaduti.
“Non vediamo l’ora di scoprire se la fortezza risale al tempo di Harald Bluetooth o è addirittura antecedente. Una fortificazione militare dell’Età Vichinga può far luce sui legami tra Zealand, l’antica Danimarca e la dinastia Jelling, così come ci può insegnare più cose sul periodo durante il quale la Danimarca di un tempo divenne la Danimarca che conosciamo”, dice la Holm.
Finora sono state portate alla luce solo alcune piccole parti dell’intero complesso e le domande cui rispondere sono ancora molte.
“Lo scavo ha già confermato molto più di quanto si fosse osato sperare, ma non conosciamo ancora tutta la storia”, conclude Sindbaek. “Ora, la domanda successiva che ci stiamo ponendo è se all’interno della fortezza siano stati costruiti tutti i grandi edifici, come è stato fatto nel caso delle altre ‘Trelleborg’ che già conosciamo. E inoltre, ci chiediamo se, oltre a questa, esistano altre fortezze circolari simili, ancora non individuate”.