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Assenza di gravità ESA e ENEA la studiano con i voli parabolici

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 07.11.2013

Come studiare l’assenza fi gravità? I ricercatori dell’ENEA stanno sfruttando i voli parabolici condotti con un Airbus A300.La ricerca di occupa di studiare

Per studiare la trasmissione del calore in assenza di gravità i ricercatori dell’ENEA hanno galleggiato nell’aria i sistemi di raffreddamento necessari per il buon funzionamento di satelliti e stazioni spaziali in condizioni di assenza di gravità. Il progetto si chiama MANBO ed è finanziato dall’ESA – Agenzia Spaziale Europea.

Gravità Zero G

L’airbus della compagnia francese Novespace modificato appositamente per effettuare voli parabolici, ospita esperimenti che che riprende e sviluppano gli studi sui fenomeni dell’ebollizione in assenza di gravità già effettuati dall’ENEA in precedenti campagne sperimentali, (cinque campagne di voli parabolici effettuati dal 2004 al 2008), e si pone l’obiettivo di analizzare i dati relativi alla quantità di caloreche viene trasferito in ebollizione in condizioni di assenza di gravità, ottenendo risultati determinanti per la progettazione di scambiatori di calore nelle stesse condizioni di assenza di gravità. Durante la parabola, in cui l’assenza di gravità è durata circa 20 secondi, è stata usata una innovativa strumentazione hi-tech dell’ENEA. 

Attraverso queste apparecchiature, dotate di sistemi di automazione e sensori miniaturizzati avanzati, nonché di telecamere veloci, sono stati analizzati i fenomeni di ebollizione che si instaurano nei circuiti di raffreddamento di componenti e satelliti spaziali caratterizzati da elevati carichi termici che è necessario rimuovere per evitare indesiderati surriscaldamenti locali.  Lo studio dell’effetto del livello della gravità sui fenomeni di ebollizione permetterà un avanzamento tecnologico nella capacità di progettazione di scambiatori per applicazioni sia spaziali, come satelliti per telecomunicazione, stazione spaziale internazionale, razzi vettori a combustibile liquido, dove è richiesto lo smaltimento di elevati carichi termici, sia per applicazioni terrestri nel campo del raffreddamento di vari componenti elettronici.

A seguito dell’elaborazione dei risultati di questa campagna sperimentale di volo parabolico, ne è prevista un’altra nell’autunno 2014. Insieme all’ENEA partecipano al progetto le Università di Tolosa, Pisa, Darmstadt, Marsiglia, Bruxelles, la École Polytechnique Fédérale di Losanna, e le industrie Astrium, Thales Alenia Space, Hephaestus, Absolute System e Air Liquide.

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