Ricostruire lo sviluppo della vita nella storia della Terra da quando è iniziata la sua evoluzione è un compito arduo, anche se affascinante.
Le più antiche rocce sedimentarie della Terra, infatti, quelle in cui si possono trovare le prime tracce, non soltanto sono rare, ma sono anche quasi sempre interessate da processi di alterazione dovuti all’attività idrotermale e ai movimenti tettonici.
Un nuovo studio condotto da un team composto da Nora Noffke, geologa e paleontologa, docente presso l’Old Dominion University (ODU) di Norfolk e Robert Hazen, ricercatore del Geophysical Laboratory presso la Carnegie Institution di Washington, ha rivelato i resti ben conservati di un ecosistema complesso rinvenuto in una sequenza di roccia sedimentaria, nella regione di Pilbara, in Australia, risalente a 3,5 miliardi di anni fa.

Roccia con una superficie percorsa da crepe poligonali della Formazione di Dresser, nella regione di Pilbara, in Australia occidentale, antica di 3480 milioni di anni. Queste strutture sono di origine biologica e si presentano come ‘tappeti’ microbici sulla superficie dei sedimenti. La Formazione Dresser rappresenta un antico ambiente di spiaggia, simili a d alcuni trovati anche su Marte. (fonte: Nora Noffke)
I risultati dello studio relativo sono stati pubblicati su Astrobiology.
Il distretto di Pilbara, in Australia occidentale, costituisce una delle più famose regioni geologiche che possano aiutare nella comprensione della primitiva evoluzione della vita.
Là si possono infatti rinvenire caratteristici cumuli quali i depositi chiamati stromatoliti, formati da antichi batteri fotosintetici, insieme a microbatteri allo stato fossile, che sono stati descritti dettagliatamente dagli scienziati.
Tuttavia, formazioni chiamate strutture sedimentarie microbiologicamente indotte’, o MISS (Microbially Induced Sedimentary Structures), non erano state mai osservate prima, in questa regione.
Queste strutture sono formate da ‘tappeti’ di materiale microbico, come se ne possono osservare oggi, disposti come una specie di velo sulle superfici di acque stagnanti o di scarichi costieri.
Il team di studiosi, che comprendeva, oltre a Noffke ed Hazen, Daniel Christian dell’Old Dominin University e David Wacey, della University of Western Australia, ha descritto varie MISS conservate nella regione, a costituire, nell’insieme, la cosiddetta ‘Formazione di Dresser’.
Accurate analisi chimiche hanno attestato l’origine biologica del materiale.
I fossili delle MISS di Dresser somigliano fortemente, nella forma e nella conservazione, alle MISS provenienti da centinaia di altri campioni di roccia più recente, come ad esempio un ecosistema di 2,9 miliardi di anni, rinvenuto da Noffke e colleghi in Sud Africa.
“Questo lavoro dilata l’esistenza geologica delle MISS di quasi 300 milioni di anni”, ha affermato Noffke. “A questo punto, possiamo essere certi che le comunità microbiche ‘mat’ o ‘a tappeto’ probabilmente iniziarono ad esistere verso i 3,5 miliardi di anni fa”.
Secondo i ricercatori, queste strutture sedimentarie sorsero dalle interazioni tra sottili strati batterici e sedimenti litorali della regione.
“Queste strutture segnalano molto chiaramente come potevano essere le antichissime condizioni ambientali e quali strati biologici hanno potuto essere prodotti dai batteri”, ha detto Noffke.
Queste formazioni sono anche tra gli obiettivi delle ricerche dei Rover su Marte.
Pertanto, i risultati del team in Australia potrebbero avere rilevanza anche per gli studi del nostro Sistema Solare.