La capsula Dragon della società privata SpaceX è partita da Cape Canaveral venerdì ed è diretta verso Stazione Spaziale Internazionale, nella sua seconda missione di rifornimento verso il laboratorio orbitale. Purtroppo alcuni problemi tecnici hanno ritardato le operazioni di avvicinamento, e l’appuntamento di domenica 3 marzo è in forse, hanno fatto sapere dalla Nasa.

SpaceX Dragon attracca alla ISS. Ricostruzione, crediti: SpaceX
Una giornata concitata quella presso il centro di controllo di SpaceX, che in collaborazione con la Nasa sta portando a termine il secondo viaggio di rifornimento attraverso il modulo privato Dragon. Dopo un count down senza intoppi, un decollo da manuale e l’apertura dei pannelli fotovoltaici appena raggiunta l’orbita prevista, il Dragon ha avuto un problema alla valvola di alimentazione dei 4 razzi supplementari, che servono per le manovre di attracco e correzione dell’orbita.
La prima comunicazione del problema è arrivata alle 18.22 ora italiana di venerdì da SpaceX, che ha detto che c’era un solo razzo acceso e che avrebbe “preferito almeno due razzi per estendere i pannelli solari”.
Dopo circa 40 minuti, la Nasa ha comunicato l’apertura dei pannelli solari, senza fare nessun riferimento al problema accennato nel messaggio precedente.
Dopo altri interminabili 40 minuti, la Nasa ha ammesso che c’era qualche problema, chiarendo meglio la dinamica: “SpaceX ha confermato che il suo razzo Falcon 9 è decollato come previsto e ha compiuto un volo da manuale. Dopo che il Dragon ha raggiunto l’orbita, la sonda ha riscontrato un problema con una valvola del propellente. Uno solo dei propulsori è ora in funzione. La società sta cercando di mettere in funzione i restanti tre. I pannelli solari sono invece dispiegati. Una volta che SpaceX riuscirà ad accendere almeno due razzi, potranno iniziare le manovre di aggiustamento per raggiungere la stazione spaziale.”
Alle 22 ora italiana la Nasa ha dichiarato che avrebbe tenuto una conferenza stampa per i giornalisti, senza aggiungere dettagli. Quello che sembrava un normale volo di rifornimento alla Stazione Spaziale aveva preso una bruttissima piega.
Dopo mezz’ora, alle 10 e mezza di sera, arriva un sospiro di sollievo per i fan di SpaceX, il primo “taxi” privato verso la ISS: “SpaceX ha confermato che due dei quattro razzi del Dragon sono in funzione. L’azienda continuerà a controllare Dragon, testare i propri sistemi nelle prossime ore ed eseguire alcune manovre orbitali. La prossima occasione per il rendevouz del Dragon con la Stazione Spaziale è domenica, se SpaceX e NASA decideranno che ci sono le condizioni per il veicolo spaziale di posizionarsi in una configurazione corretta e pronta per fare un tentativo.”
Dopo un’altra mezz’ora la comunicazione che tutti e quattro i propulsori del Dragon stavano funzionando correttamente.
La missione è la terza per la compagnia privata californiana Space eXploration (o SpaceX), dopo un volo di dimostrazione nel maggio del 2012 e la prima missione di rifornimento nell’ottobre del 2012.
La missione è la seconda dei 12 voli previsti dalla NASA per rifornire la Stazione Spaziale Internazionale.