Gaianews

Spazio: per creare la vita ci vuole una cintura di asteroidi

I sistemi solari con pianeti che ospitano la vita potrebbero essere rari, se un nuovo studio sull'importanza della cintura di asteroidi venisse confermato

Scritto da Paolo Ferrante il 01.11.2012

I sistemi solari con pianeti che ospitano la vita potrebbero essere rari, se un nuovo studio sull’importanza della cintura di asteroidi venisse confermato. Due ricercatori americani avanzano infatti l’ipotesi che la presenza di una cintura di asteroidi come quella tra Marte e Giove nel nostro sistema solare potrebbe essere fondamentale per lo sviluppo della vita.

Lo studio suggerisce che la dimensione e la posizione di una cintura di asteroidi, plasmata dall’evoluzione del disco di formazione planetaria attorno ad una giovane stella e l’influenza gravitazionale di un pianeta gigante simile a Giove, potrebbe determinare l’evoluzione della vita complessa su un pianeta simile alla Terra.

Questo potrebbe sembrare sorprendente, perché gli asteroidi sono spesso considerati una minaccia alla vita – basti pensare alle estinzioni di massa che potrebbero aver causato sulla Terra. Ma una nuova visione emergente propone che in realtà le collisioni degli asteroidi coi pianeti possono fornire una spinta alla nascita e l’evoluzione della vita complessa.

Cintura di asteroidi e vita. Crediti: NASA/ESA/STScI

Gli asteroidi possono aver trasportato l’acqua e i composti organici sulla Terra primordiale. Inoltre, secondo la teoria degli equilibri punteggiati, gli impatti di asteroidi occasionali potrebbero aver accelerato il tasso di evoluzione biologica, distruggendo l’ambiente del pianeta al punto da costringere le specie a dover cercare nuove strategie di adattamento.

Gli astronomi hanno basato le loro conclusioni su una analisi dei modelli teorici e su osservazioni d’archivio, compresi i dati a infrarossi dal telescopio spaziale Spitzer della NASA.

Rebecca Martin, ricercatrice della NASA presso l’Università del Colorado a Boulder e l’astronomo Mario Livio dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, Maryland pubblicheranno i loro risultati nelle Monthly Notices della Royal Astronomical Society: Letters.

“Il nostro studio mostra che solo una piccola frazione di sistemi planetari osservato fino ad oggi sembra avere pianeti giganti al posto giusto per produrre una cintura di asteroidi delle dimensioni adeguate da poter offrire la possibilità di vita su un pianeta roccioso vicino”, ha detto Martin, autore principale studio. “Il nostro studio suggerisce che il nostro sistema solare potrebbe essere l’eccezione.”

I due ricercatori aggiungono che una cintura di asteroidi proprio come quella presente tra Marte e Giove potrebbe non essere un caso fortuito, suggerendo che il gigante gassoso Giove potrebbe aver impedito la formazione di un ulteriore pianeta.

La cintura di asteroidi nel nostro sistema solare è una regione popolata da milioni di rocce spaziali che si trovano vicino alla “linea della neve”, un confine che delimita una regione fredda in cui il materiale volatile come il ghiaccio d’acqua è abbastanza lontano dal Sole da rimanere intatto. Quando Giove si è formato appena oltre la linea di neve, la sua potente gravità ha impedito alla miriade di meteoriti di aggregarsi per formare un nuovo pianeta. Questo ha permesso il mantenimento di un enorme deposito di acqua e materiale organico.

Inoltre, l’influenza di Giove ha causato turbolenze gravitazionali che hanno fatto sì che gli asteroidi si scontrassero, permettendo ad alcuni di essi di lasciare l’orbita originaria e di dirigersi in lungo e largo per il sistema solare. Ma attenzione: i ricercatori suggeriscono che la posizione di Giove appena fuori dalla  linea di neve potrebbe essere stato fondamentale anche per dosare gli impatti degli asteroidi con gli altri pianeti. La sua assenza infatti avrebbe reso la cintura molto più turbolenta, rilasciando tantissimi asteroidi che, bombardando la Terra molto più frequentemente avrebbero impedito la nascita della vita.

Usando il nostro sistema solare come modello, Martin e Livio hanno suggerito che le cinture di asteroidi in altri sistemi solari dovrebbero sempre essere posizionate all’incirca al limite della linea di neve. Per testare la loro proposta, Martin e Livio hanno creato modelli di pianeti che formano dischi attorno a stelle giovani e hanno calcolato la posizione della linea di neve in quei dischi in base alla massa della stella centrale.

Hanno poi preso in considerazione tutte le attuali osservazioni spaziali a infrarossi del telescopio spaziale Spitzer di 90 stelle con polvere calda, che potrebbe indicare la presenza di una cintura di asteroidi. La temperatura della polvere calda era coerente con quella della linea di neve. “La polvere calda finisce proprio sulle nostre linee di neve calcolate, per cui le osservazioni sono in linea con le nostre previsioni”, ha detto Martin.

I due hanno poi studiato le osservazioni di 520 pianeti giganti che si trovano al di fuori del nostro sistema solare. Solo 19 di loro risiedono al di fuori della linea di neve. Questo suggerisce che la maggior parte dei pianeti giganti che possono formarsi al di fuori del limite delle nevi perenni sono migrati troppo verso l’interno per conservare il tipo di cintura di asteroidi leggermente dispersa necessaria per favorire una maggiore evoluzione della vita su un pianeta simile alla Terra vicino alla cintura. A quanto pare, meno del quattro per cento dei sistemi osservati può effettivamente contenere una cintura di asteroidi.

“Sulla base di questo scenario, dobbiamo concentrare i nostri sforzi per cercare forme di vita complesse in sistemi che dispongono di un pianeta gigante al di fuori del limite di neve”, ha detto Livio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA