La provincia di Teramo, in Abruzzo, ha riaperto la caccia alla volpe per soli 15 giorni affermando che è necessario controllare la specie. Il WWF aveva deprecato l’inziativa: “Una scelta incivile, sostanzialmente inutile e illegittima. Non c’è stata inoltre, né poteva esserci alcuna approvazione da parte dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale […]
Continuano le indagini in mare al largo delle coste abruzzesi a causa dell’allarme lanciato alle 22,30 di lunedì 21 gennaio per un presunto sversamento di petrolio nel campo della piattaforma Rospo Mare. La Procura della Repubblica di Larino ha aperto ieri un’inchiesta per inquinamento ambientale. Ma la Edison oggi esclude categoricamente la possibilità di sversamento dalla Rospo Mare. Il WWF Abruzzo continua ad avvistare, anche in queste ore, gabbiani sporchi di petrolio
Il WWF, in collaborazione con la Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS, ha diffurso le immagini di diversi gabbiani reali e comuni vistosamente sporchi di idrocarburi raccolte proprio nel tratto di costa antistante la concessione Rospo Mare, al confine tra i comuni di Vasto e S. Salvo in provincia di Chieti (in un’immagine è chiaramente visibile una petroliera)
Durante il secondo cenismento del Nibbio reale in Italia il WWF Abruzzo ha avvistato un Aquila minore. L’avvistamento dell’Aquila minore può essere considerato raro in questa regione per questo periodo: sono infatti solo due o tre gli avvistamenti di animali svernanti negli ultimi 15 anni
La caccia in Abruzzo è attualmente sospesa dal TAR. Il ricorso è stato effettuato dal WWF in quanto il calndario venatorio, secondo l’associazione, non tutelava sufficientemente alcune specie, fra cui l’orso marsicano.
Abbiamo sentito il rappresentante del WWF Abruzzo sulle motivazioni che hanno spinto l’associazione a presentare ricorso al TAR contro il Calendario Venatorio di quest’anno