La nostra consapevolezza che le cose non mutano repentinamente fa sì che ciò che vediamo è condizionato da ciò che abbiamo appena visto. Ecco perché non ci accorgiamo di improvvisi cambiamenti tra le scene di un film e che non abbiamo una visione precisa delle quantità. A scoprirlo, un gruppo di ricercatori dell’Università di Firenze e dell’Istituo di neuroscienze del Cnr di Pisa. Lo studio è pubblicato su Pnas
Una serie di studi condotti dai ricercatori dell’università canadese McGill porterebbe alla conclusione che l’uso intensivo di dispositivi GPS potrebbe avere effetti dannosi a lungo termine sulla memoria e sulla percezione dello spazio.