Una missione che ha dell’incredibile quella dell’ESA, che dal 1993 lavora a questo progetto, primo nel suo genere.
Il 20 prossimo gennaio l’ESA sveglierà la sonda Rosetta, in viaggio nello spazio ormai da 10 anni. L’obiettivo è la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko che prende il suo nome dai due astronomi che la scoprirono nel 1969, Klim Churyumov e Svetlana Gerasimenko.

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Rosetta, se il risveglio procederà come previsto, dovrà viaggiare ancora per dei mesi prima di giungere vicino alla cometa nel mese di novembre. Lì la sonda si dividerà in due parti: una orbiterà attorno alla cometa, l’altra aggancerà il nucleo per analizzarlo.
Alla costruzione e al lancio della sonda si lavorò per 10 anni e il costo della missione è ad oggi di circa un miliardo. Il lancio previsto per il 2003 inizialmente puntava ad un’altra cometa, la Wirtanen, ma per un problema tecnico il lancio non fu effettuato e i tecnici dovettero cambiare obiettivo.

Crediti ESA
Rosetta partì infine nel 2004 con obiettivo 67P/Churyumov-Gerasimenko. Ma perchè oggi la sonda è addormentata? Due anni e mezzo fa circa, la sonda è stata spenta. Si trovava ad una distanza troppo grande dal sole perchè i suoi pannelli potessero produrre energia solare e l’orbita nella quale si trovava era quella giusta, pertanto gli scienziati hanno deciso di spegnerla.
Rosetta consiste do un parallelepipedo di tre metri per due e da 28 metri di pannelli solari: il peso totale è di 1200 chili. Da Rosetta si staccherà Philae, lo strumento che si aggancerà al nucleo della cometa e che prende il nome dall’isola sul Nilo in cui venne trovato un obelisco che aiutò, assieme alla stele di Rosetta, a decifrare i geroglifici.

Credits: ESA–C. Carreau/ATG medialab
Philae ha a bordo dieci strumenti e pesa 27 kg. Con degli appositi arpioni aggancerà il nucleo della cometa che non ha sufficiente gravità perchè si possa parlare di un atterraggio. In teoria questa sorta di ganci dovrebbero penetrare il nucleo della cometa e installarvisi per riuscire poi a analizzarlo attraverso la apposita strumentazione.
Di fatto la sonda viaggerà insieme alla cometa e questo dovrebbe cominciare, se tutto procede secondo i piani, a dicembre 2014, quando cometa e sonda si troveranno a circa 800 milioni di chilometri dalla Terra.

Crediti: ESA–C. Carreau/ATG medialab
Naturalmente ci sono dei punti interrogativi, dovuti al fatto che nessuno ha mai condotto un’operazione del genere e che l’attrezzatura era stata progettata per orbitare e agganciare una cometa molto diversa.
Gli scienziati dovranno quindi adattare le attrezzature alle necessità che scopriranno solo nel momento in cui la sonda si avvicinerà realmente alla cometa.
Per ora dunque appuntamento a lunedì 20 gennaio, quando la gli scienziati sveglieranno Rosetta. Sarà un’operazione complessa che comincerà al mattino. Il segnale di Rosetta ci metterà 45 minuti ad arrivare sulla Terra. Secondo le previsioni si potrà dire se la sonda è davvero sveglia solo nel tardo pomeriggio.