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Nel cuore della Sardegna il nuovo segreto della longevità: a Bolotana le donne sfidano il tempo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 06.10.2026
La Sardegna si conferma ancora una volta la terra dei centenari, ma questa volta c’è una svolta inaspettata che arriva dritto dal cuore dell’isola. Arroccato tra i monti del Marghine, con i suoi tetti in cotto e i vicoli che sfidano la pendenza, il borgo di Bolotana – circa 2.300 anime in provincia di Nuoro – potrebbe essere ufficialmente la nuova Blue Zone del pianeta. Con una particolarità unica: se la storica longevità isolana era celebre soprattutto per i suoi patriarchi maschi, qui a compiere il vero miracolo statistico sono le donne.
A certificarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Aging, coordinato da un team internazionale guidato da S. Jay Olshansky, professore emerito di epidemiologia alla School of Public Health dell’Università dell’Illinois a Chicago, con il supporto di National Geographic.
I numeri fotografano una realtà eccezionale: per una donna di Bolotana che taglia il traguardo dei 70 anni, la probabilità di spegnere cento candeline è del 13,8%. Una quota vertiginosa se confrontata con la media nazionale italiana (3,5%) o con quella degli Stati Uniti (3,6%). A livello globale, le donne del borgo sardo si posizionano al secondo posto assoluto, dietro soltanto a Hong Kong, sia per speranza di vita a 70 anni (ulteriori 21 anni attesi) sia per probabilità di raggiungere il secolo. Nel solo 2024, su poco più di duemila residenti, il paese contava ben sei centenari in vita: una prevalenza circa undici volte superiore a quella statunitense.
L’aspetto più solido della ricerca sta però nella certezza dei dati, da sempre il tallone d’Achille degli studi sulla longevità estrema. Come sottolinea Olshansky: “Ciò che rende Bolotana straordinaria è il suo incredibile archivio storico, che ci consente di valutare in modo inequivocabile l’età alla nascita e alla morte. I registri comunali e quelli battesimali risalgono a secoli fa e ci hanno permesso di verificare le età in maniera del tutto indipendente. Ogni singola persona che ha superato i 100 anni è stata da noi convalidata. Non vi è alcuna ambiguità”.
Dall’analisi delle 3.060 persone nate a Bolotana tra il 1900 e il 1925, i ricercatori hanno documentato con certezza ben 38 centenari.
“In quasi tutto il mondo le donne vivono più a lungo degli uomini, ma nella prima Blue Zone sarda non era così, ed è proprio questo che la rendeva così peculiare”, ha spiegato il professore. “A Bolotana la situazione è diversa: riteniamo che questa sia la popolazione femminile più longeva al mondo, o quantomeno tra le primissime in assoluto”.
Qual è il segreto custodito tra queste montagne? Lo studio certifica il fenomeno demografico, ma lascia aperta la caccia ai fattori biologici e ambientali precisi. Gli indizi, tuttavia, sono visibili a occhio nudo nella vita di tutti i giorni: strade ripide percorse quotidianamente a piedi, alimentazione fondata su prodotti locali e olio extravergine, legami familiari stretti e una comunità che fa scudo contro la solitudine.
“C’è una comunità molto unita, in cui le persone si prendono cura le une delle altre”, evidenzia l’epidemiologo americano, ricordando che in paese “ci si sposta camminando, non in automobile”.
Genetica, dieta, movimento naturale e un tessuto sociale protettivo sembrano intrecciarsi in una combinazione irripetibile. Con una lezione che va ben oltre i confini della Sardegna, come conclude lo stesso Olshansky: “Se riusciamo a individuare le caratteristiche alla base di questa longevità e ad aiutare le persone ad adottarle, il resto del mondo potrà trarre enorme beneficio dai valori e dallo stile di vita praticati da queste comunità”.
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