Secondo la Food Standards Agency britannica è altamente sconsigliato lavare il pollo: con il lavaggio si aumenta infatti il rischio di contagio da Campylobacter.

Se lavate il pollo, così come le uova, prima di cucinare, sappiate che si tratta di un’abitudine errata e dannosa. Infatti lavare il pollo non elimina di fatto nessun batterio, ma anzi aumenta la possibilità di contagio.
In particolare è dalla Campylobacteriosi che bisogna difendersi: si tratta di una comune infezione alimentare che può causare febbre, diarrea, vomito, ma anche sindrome del colon irritabile e sindrome di Guillain-Barré, che attacca il sistema nervoso.
Il batterio, quando il pollo viene lavato, non viene eliminato, ma a causa degli schizzi dell’acqua, può spargersi in altri luoghi della cucina, sugli utensili e nel lavandino. Ma mentre il pollo andrà in forno dove il batterio morirà, gli utensili e il lavandino magari potrebbero contaminare cibi non cotti.
In Gran Bretagna i casi di contagio sono 280mila all’anno e 4 su 5 derivano dal consumo scorretto di pollo.
Inoltre il 90% degli intervistati in uno studio britannico non conoscono il Campylobacter
Per evitare contagio incrociati, dunque, evitare il lavaggio del pollo, e sciacquare con acqua e sapone le mani, i ripiani e gli utensili che sono stati a contatto con il pollo.