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ISON appare in buona salute, raggiungerà il Sole intorno al 28 novembre

ISON passerà "vicino" alla Terra il 26 dicembre, a una distanza di circa 64 milioni di chilometri

Scritto da Paolo Ferrante il 14.11.2013

Una cometa che ha causato non poca eccitazione tra gli appassionati, sta inesorabilmente correndo verso l’incontro ravvicinato con il Sole verso la fine di novembre – addirittura intorno al 28 novembre giorno secondo la rivista StarDate che ha diffuso l’aggiornamento. Cometa ISON passerà circa a 1,1 milioni di chilometri dal Sole, circa 3 volte la distanza Terra-Luna, prima di fare il giro di boa e, se non verrà distrutta dal calore della corona solare, potrà tornare indietro verso gli abissi siderali da cui proviene.

Se la cometa dovesse sopravvivere, cosa molto probabile secondo alcuni ricercatori, potrebbe facilmente essere visibile a occhio nudo per un paio di settimane dopo l’incontro, quindi per tutta la prima metà di dicembre.

ISON venne scoperto da un telescopio automatizzato russo in cerca di asteroidi in rotta di collisione verso la Terra, che fa parte parte della rete ottica Scientifica Internazionale (ISON appunto). La cometa, classificata con il nome di catalogo  C/2012 S1 ( ISON ) il 21 settembre 2012, ha quindi per brevità preso proprio il nome della rete di ricerca.

Alcuni ricercatori suggeriscono che la cometa potrebbe fornire uno spettacolo unico, diventando brillante quanto la Luna piena verso la fine di quest’anno. Osservazioni continue, tuttavia, stanno mostrando che in realtà la cometa non sarà così luminosa come le proiezioni più ottimistiche avevano indicato.

Tuttavia, la cometa sembra star resistendo all’avvicinamento verso il Sole, come testimoniato dalle ultime osservazioni della NASA, il che suggerisce che potrebbe sopravvivere all’incontro solare, probabilmente al suo primo pasaggio in assoluto intorno alla stella.

La cometa diventa via via più luminosa mentre si avvicina al Sole, ma è più difficile da vedere a causa della luce abbagliante dei raggi solari.

Come tutte le comete, ISON è una grande palla di gas congelati e acqua mescolati con roccia e polvere. Questa palla, il nucleo della cometa, sembra essere di circa 4,5 – 5 chilometri di larghezza. Mano a mano che ISON avvicina al Sole, il calore vaporizza alcuni strati della superficie ghiacciata della cometa, che viene rilasciata nella caratteristica coda. La nube di gas e polveri  possono estendersi anche per a 150 chilometri o più. Il Sole spinge questi gas dalla parte opposta a formare una coda incandescente a causa dell’emissione di particelle cariche, il cosiddetto vento solare.

Quando ISON inizierà ad allontanarsi dal Sole, quindi ai primi di dicembre, potremo finalmente osservare lo spettacolo, e con un po’ di fortuna potremo vedere la cometa nel cielo della sera e al mattino.

ISON passerà “vicino” alla Terra il 26 dicembre, a una distanza di circa 64 milioni di chilometri.

ISON probabilmente proviene dalla Nube di Oort, una grande fascia di corpi ghiacciati che si estende fino a un anno luce dal Sole. Questi corpi sono considerati il residuo dei “mattoni” che hanno permesso la nascita del sistema solare, contenendo quindi la stessa miscela di materiali che ha dato alla luce alla Terra e gli altri pianeti. Il loro studio può aiutare gli scienziati a capire come la Terra e gli altri pianeti si sono formati.

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