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Spazio

  • Nessun Bow Shock per il nostro Sistema Solare

    Nuovi dati raccolti dalla missione IBEX della Nasa mostrano che non esiste nessun Bow Shock nel nostro Sistema Solare ai confini con lo spazio interstellare. Per anni, gli scienziati ritenevano che un “bow shock” (l’onda d’urto di prua)  fosse presente  al di fuori dell’eliosfera del nostro Sistema Solare e avrebbe potuto muoversi attraverso lo spazio interstellare, […]

  • VISTA fotografa Messier 55, un ammasso globulare di stelle

    Un telescopio dell’ESO, VISTA, ha fotografato Messier 55 un ammasso globulare  formato da decine di migliaia di stelle ammassate come uno sciame di api. L’ammasso si trova nella costellazione del Sagittario ed è visibile anche con un piccolo telescopio. Si trova ad una distanza di circa 17.000 anni luce dalla Terra. Gli scienziati  studiano questi […]

  • L’impronta dei fulmini potrebbe aiutare a rilevare l’origine del Sistema Solare

    I fulmini arrivano al nostro Pianeta 50 volte al secondo. Insieme a queste scariche elettriche forti si producono anche onde elettromagnetiche intorno alla Terra, creando impulsi tra  la superficie e sotto la ionosfera, cioè circa 96.5 chilometri sopra l’atmosfera. Queste impronte elettromagnetiche che sono conosciute come Risonanza di Schumann  erano state osservate solo dalla superficie […]

  • Arsenico e selenio rilevati in un’antica stella per la prima volta

    Finora si sapeva che la grande esplosione del Big Bang  ha prodotto tanto  idrogeno ed elio, ma poco litio. Ciò significa che tutti gli elementi pesanti che oggi si trovano nella tavola periodica sono stati prodotti dalle stelle negli ultimi 13.7 miliardi anni. Analizzando la luce stellare, gli astronomi riescono a determinare la composizione chimica […]

  • Pellegrinaggio alla tomba dell’Astrochimp Ham

    Ham, il primo scimpanzè lanciato nello spazio riposa in pace al museo della storia spaziale in Nuovo Messico. La blogger del CNET, Amanda Kooser, durante la sua visita al museo della storia spaziale ha lasciato dei fiori sulla tomba dell’Astrochimp Ham, il primo scimpanzè lanciato nello spazio. Una targa piatta di cemento sulla terra davanti […]

  • La missione aggiuntiva per la sonda Dawn della Nasa

    Secondo una conferma ufficiale, sono stati aggiunti 40 giorni alla missione Dawn della Nasa. Questa missione aggiuntiva le permetterà di costruire mappe migliori della composizione elementare dell’asteroide gigante Vesta. Vesta è il secondo asteroide più massiccio della fascia principale – tra Marte e Giove – con un diametro medio pari a circa 530 chilometri e […]

  • La mancanza enigmatica di materia oscura vicino al Sole

    Un gruppo di astrofisici ha annunciato che non è riuscito a trovare  nessuna traccia della misteriosa sostanza conosciuta come materia oscura intorno al Sole:  questo aggiunge una nuovo problema alle teorie attuali. La materia oscura è uno dei più grandi misteri cosmici dei nostri giorni. Si tratta di una materia invisibile e intangibile che si […]

  • 12 aprile: giornata storica per le esplorazioni spaziali

    Da Gagarin alla fine di un’era Indubbiamente il 12 aprile è un momento storico molto importante per le esplorazioni spaziali. Da un lato, oggi è il 51esimo anniversario del primo volo umano nello spazio e dall’altro il primo volo del programma spaziale degli shuttle avvenne nel 12 aprile 1981, 20 anni dopo che Yuri Gagarin, […]

  • Scoperto da Chandra buco nero che divora asteroidi

    Un gigantesco buco nero al centro della Via Lattea potrebbe star divorando degli asteroidi, il che potrebbe spiegare i frequenti bagliori osservati, secondo gli astronomi che utilizzano i dati del Chandra X-ray Observatory della NASA . Per diversi anni Chandra ha rilevato dei bagliori circa una volta al giorno provenienti dal buco nero supermassiccio noto […]

  • NASA rileva il ‘battito cardiaco’ del più piccolo buco nero conosciuto

    Un team internazionale di astronomi ha individuato quello che potrebbe essere il più piccolo buco nero conosciuto utilizzando i dati del Rossi X-ray Timing Explorer (RXTE) della NASA. La prova verrebbe da uno specifico tipo di raggio X, soprannominato “battito cardiaco” a causa della sua somiglianza con un elettrocardiogramma. Il modello fino ad ora è […]

  • Ecco la sequenza di lancio del Mars Science Laboratory prevista per il 26 novembre

    Il Mars Science Laboratory della Nasa è stato messo a bordo del razzo Atlas 5, pronto per il lancio sabato 26 novembre dalla base aerea di Cape Canaveral in Florida. Il tempo utile per il lancio andrà dalle 7.02 alle 8.45 locali. Il periodo utile al lancio durerà fino al 18 dicembre. La sonda che […]

  • Stelle antiche fanno luce sulla preistoria della Via Lattea

    Alcune delle più antiche stelle della Via Lattea, una sorta di fossili stellari, contengono grandi quantità di elementi pesanti come oro, platino e uranio. Finora il motivo era sconosciuto e non era previsto da nessuna teoria cosmologica. Oggi forse i ricercatori sono giunti ad una risposta. La provenienza di questi materiali è stata sempre un […]

  • Galassie giovani contengono una chimica inaspettata

    Un team internazionale di astronomi, sfruttando la luce breve ma intensa di un’esplosione distante di raggi gamma (un cosiddeto gamma burst) ha osservato una coppia di galassie molto lontane. Sorprendentemente le osservazioni, effettuate con il telescopio dell’ESO (Osservatorio Europeo Meridionale), hanno rilevato che due galassie nell’ Universo sono più ricche del Sole per quanto riguarda […]

  • Rintracciato buco nero al centro di una galassia grazie ai radio getti che produce

    Molte galassie – compresa la Via Lattea –  contengono nuclei galattici attivi in quanto emettono molta radiazione elettromagnetica (in particolare le onde radio). Gli astronomi pensano che queste emissioni siano alimentate da buchi neri, che attraverso dischi di accrescimento di materiale che ruota a spirale verso l’interno crea dei getti lungo gli assi perpendicolari ai […]

  • Meteoriti: un kit per creare la vita sulla Terra?

    In queste notti di agosto è facile osservare le stelle cadenti che raggiungono la Terra dallo spazio. Ma è possibile che questi oggetti che cadono senza sosta sulla Terra abbiamo a che fare con la nascita della vita? I meteoriti – almeno quelli che riescono a raggiungere il suolo senza venire completamente bruciati dall’atmosfera terrestre […]

  • Hubble scopre una nuova luna di Plutone (la quarta)

    Gli astronomi, utilizzando il telescopio spaziale Hubble, hanno identificato un’altra luna del pianeta nano Plutone. Diventa il quarto oggetto conosciuto per essere il giro del mondo lontano, dopo Caronte a lungo conosciuto e i satelliti recentemente osservato satelliti Notte e Idra. Gli scienziati hanno temporaneamente chiamato la nuova luna P4 e stimano il suo diametro in […]

  • Spazzatura spaziale: allarme rosso per gli astronauti della ISS

    Sulla stazione spaziale internazionale ISS è scattato ieri l’allarme rosso a causa di oggetti non identificati e di non precisate dimensioni, della cosiddetta spazzatura spaziale, che procedeva nella direzione della navicella a 7,5 chilometri al secondo. Proprio la velocità dell’impatto, al di là della dimensione sarebbe stato estrememente pericolosa. Per questo gli astronauti sono stati […]

  • Una delle 53 lune di Saturno potrebbe ospitare la vita

    Nell’era della ricerca assidua delle possibili “Terre” abitabili a centinaia o migliaia di anni luce dal sistema solare, la scoperta che una luna di Saturno avrebbe tutte le caratteristiche per mantenere forme semplici di vita lascia davvero sorpresi. Ma è proprio quello che le nuove osservazioni della sonda Cassini sembrano confermare. L’acqua salata che Encelado, […]

  • Un asteroide sfiorerà la Terra lunedì prossimo: nessun pericolo

    E’ stato scoperto il 22 giugno in New Mexico un asteroide grande all’incirca quanto un autobus che passerà molto vicino alla Terra il 27 giugno alle 19 ora italiana: l’asteroide passerà infatti a circa 12.000 km dalla superficie terrestre e potrà essere osservato anche con un modesto telescopio, purtroppo però non dai cieli italiani. Scoperto […]

  • Marte rimane un pianeta in stato embrionale

    Marte si è formato a tempo di record, crescendo fino alle sue attuali dimensioni in appena tre milioni di anni, molto più rapidamente di quanto gli scienziati avessero pensato finora. La sua rapida formazione potrebbe spiegare perché il Pianeta Rosso ha una massa dieci volte più piccola di quella della Terra. Lo studio sostiene una […]