Il video della NASA mostra il primo materiale marziano raccolto e mantenuto in una paletta presente sul braccio robotico di Curiosity, il famoso rover marziano della NASA. Il materiale viene fatto vibrare all’interno della paletta dopo che è stato raccolto da terra. La videocamera del rover Mastcam ha registrato questa attività durante il 7 ottobre 2012. La posizione del rover durante questo campionamento era un piccolo spiazzo chiamato “Rocknest”.
Il razzo Falcon 9 della compagnia privata SpaceX è partito da Cape Canaveral, trasportando la capsula Dragon. Il decollo è avvenuto dalla Cape Canaveral Air Force Station in Florida alle 20:35 ora locale di domenica (le 2:35 ora italiana)
Grazie alle osservazioni con gli strumenti sensibili ai raggi X, la missione spaziale Swift, lanciata nel 2004, ha rivelato un nuovo buco nero localizzato nei pressi del centro della nostra galassia, la Via Lattea
Curiosity torna a far parlare di sé. La Nasa ha infatti appena annunciato che che il rover marziano si trova nel punto giusto per iniziare a collezionare ed analizzare campioni di suolo marziano all’interno del suo laboratorio mobile in cerca della vita. L’analisi chimico-fisica dei campioni di suolo marziano è il fulcro della missione di due anni di Curiosity
Negli anni ’20, per la prima volta l’astronomo americano Edwin P. Hubble scoprì che il nostro Universo non è statico. Al contrario, Hubble trovò che lo spazio si stava espandendo da quando iniziò con un Big Bang 13,7 miliardi anni fa. Poi, negli anni ’90, gli astronomi scioccarono di nuovo il mondo rivelando che questa espansione sta in realtà accelerando
Inaspettatamente gli astronomi della Curtin University hanno scoperto due buchi neri all’interno di un antico gruppo di stelle nella nostra galassia, la Via Lattea.
La ricerca, pubblicata oggi nella prestigiosa rivista Nature, descrive il rilevamento di due buchi neri che sono circa da 10 a 20 volte più pesanti del nostro Sole nell’ammasso chiamato M22
Secondo l’ESA occorre un piano per ripulire lo spazio dai detriti spaziali e dall’inquinamento. Dalle reti per catturare rottami di vecchi satelliti a veri e propri ”rimorchiatori” che aggancino i rifiuti spaziali più ingombranti per farli rientrare nell’atmosfera terrestre in modo che si distruggano. Son queste le nuove idee dell’Ente Spaziale Europeo per ripulire l’orbita terrestre bessa da decenni di corsa allo spazio senza criterio
Materiale che potrebbe costituire una riserva di comete è stato trovato per la prima volta al di fuori del nostro sistema solare, in una cintura di polvere attorno alla giovane stella Beta Pictoris, grazie al telescopio spaziale dell’ESA Herschel
Al Congresso Internazionale di Astronautica che si sta tenendo in questi giorni a Napoli ha parlato un ospite d’eccezione, il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Jean-Jacques Dordain, che ha subito voluto precisare che l’enorme successo del rover marziano della Nasa Curiosity non rallenterà i progetti per mandare un rover europeo su Marte. Missione ExoMars: si […]
Le Super-Terre hanno un habitat adatto ad ospitare la vita? È’ questo l’interrogativo principale che anima le ricerche di alcuni astrofisici, veri e propri “cacciatori” di questo tipo di esopianeti. Si tratta di stelle che orbitano solitarie nella Via Lattea e che devono il loro nome all’enorme massa che le caratterizza, stimata fino a dieci volte quella della Terra
Guardando la materia vorticosa intorno ad un buco nero gigante, un gruppo di astronomi del MIT ha verificato che quella materia, in realtà, è la fonte di energia di una mostruosa esplosione a migliaia di anni luce.
Le esplosioni di energia conosciute come getti relativistici eruttano la materia a velocità prossima a quella della luce. Questi getti possono viaggiare attraverso l’intera galassia, e secondo gli astronomi, potrebbero influenzare l’evoluzione della galassia
Il telescopio spaziale Hubble ha catturato la più lontana immagine dell’universo di sempre, migliaia di galassie a miliardi di anni luce di distanza. L’immagine, chiamata eXtreme Deep Field, o XDF, mette insieme 10 anni di osservazioni dell’ Hubble di una sola porzione di cielo. Solo la luce di più di sessioni di osservazione può rivelare oggetti così distanti, alcuni dei quali hanno un dieci miliardesimo della luminosità che l’occhio umano può vedere.
Il rover della NASA Curiosity ha concluso la sua prima analisi ravvicinata di una roccia marziana con il suo braccio robotico, entrando in contatto con essa per la prima volta il 22 settembre per capire di quali elementi chimici era formata
Nuove prove dimostrano che la nostra Galassia è circondata da un enorme alone di gas. Se confermassero le dimensioni e la massa dell’alone di gas, la scoperta potrebbe essere anche una spiegazione per un enigma che è conosciuto come “barione mancante”, un problema finora irrisolto sulla nostra Galassia
Non si tratta degli ‘ingegneri’ in stile Prometheus, che creano e annientano la vita nell’Universo, ma di semplici microrganismi. Eppure, proprio la vita microbica potrebbe aver viaggiato attraverso lo spazio siderale per giungere qui sulla Terra a bordo di meteoriti a bassa velocità e dare inizio all’incredibile storia dell’evoluzione
Il veicolo spaziale Dawn della NASA ha rivelato sull’asteroide gigante Vesta la presenza di materiali volatili tutt’attorno al suo equatore, ma concentrati maggiormente nei pressi di un enorme bacino, quello che resta di un antico cratere di impatto. Secondo i ricercatori il materiale identificato potrebbe contenere idrati, minerali formatisi alla presenza di acqua
Questa settimana il satellite Gaia, una missione spaziale astrometrica sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea che verrà lanciata alla fine del 2013, ha superato i test che sono essenziali per garantire la missione. Sarà la più grande macchina fotografica digitale mai costruita e la serie più sensibile di rivelatori di luce mai riunita per una missione spaziale, con circa un miliardo di pixel su una superficie di 2,8 metri quadrati
Il rover della NASA Curiosity si è spostato fino a raggiungere una roccia da studiare, delle dimensioni di un pallone da calcio, che sarà pa prima vera prova per il braccio robotico del rover marziano. Curiosity si trova a circa 2,5 metri dalla roccia e ha percorso circa metà della strada che separa il luogo di atterraggio dalla sua destinazione, che si chiama Glenelg
Un gruppo di astronomi ha pubblicato i risultati di un’osservazione effettuata con due potenti telescopi. Lo Spitzer e l’Hubble della NASA hanno potuto osservare la galassia più distante mai osservata prima. La galassia ha emesso la luce che arriva a noi oggi, 13,7 miliardi di anni fa quando l’universo aveva solo 500 milioni di anni. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature.
Perdendo energia, due buchi neri che orbitano l’uno intorno all’altro emettono onde gravitazionali ed alla fine si incontrano e si scontrano per formare un buco nero che inizialmente è molto deformato. Le onde gravitazionali prodotte da un buco nero deformato non hanno una sola lunghezza, ma due lunghezze caratteristiche, in un modo molto simile ad una campana che suona per un funerale