Una scatola nera. Chi, sentendo parlare di scatola nera, pensasse ad un disastro aereo, si troverebbe decisamente fuori strada. La scatola nera in questione, infatti, non vola ma soprattutto non rischia di precipitare: è, piuttosto, un’espressione con cui è stato definito lo studio del mondo del sottosuolo e dei suoi abitanti da parte del gruppo di ricerca del Professor Noah Fierer della University of Colorado
Come assicurare la salute dei predatori nei mari? Sicuramente garantendo loro le prede. Alcuni ricercatori che si occupano di studiare gli ecosistemi del mare di Bering, si sono chiesti se sia più importante la quantità di prede o la loro densità. La risposta è che i predatori cacciano con più facilità quando le prede hanno una maggiore densità
I risultati di una ricerca della Hebrew University sembrano mettere in discussione una importante teoria per la conservazione degli habitat. Questo potrebbe cambiare l’indirizzo delle scelte che riguardano la gestione delle aree protette
La biodiversità del Congo è minacciata da estrazioni petrolifere. Nonostante le pressioni internazionali nessuno sembra poter evitare che il Governo decida di mettere a repentaglio specie già in via di estinzione per i guadagni derivanti dall’oro nero
Ucciso nei giorni scorsi dai ribelli MaiMai un ranger che nel Congo proteggeva i gorilla di montagna. Sono più di 150 i ranger uccisi negli ultimi 20 anni
L’orso marsicano è a serio rischio di estinzione, con soli 40 individui che vivono nell’Appennino centrale. Per salvarlo è stato redatto un Piano chiamato PATOM (Piano di azione per al tutela dell’orso marsicano) che aveva l’intento di coordinare tutte le istituzioni coinvolte ( province, regioni, comuni, università, ong e parchi). A tre anni dalla firma del Piano abbiamo intervistato Eugenio Duprè, della Direzione generale per la protezione della natura e del mare
Perchè l’orso marsicano continui ad abitare le montagne del nostro Appennino è necessario che torni a colonizzare anche altri territori, il cosiddetto areale periferico, che va dalle Mainarde, nel nord del Molise, fino ai Sibillini, nel sud delle Marche e dell’Umbria. Una buona notizia in questo senso arriva in queste settimane dal Parco dei Monti Simbruini e dai limitrofi monti Ernici, dove da quest’estate gli avvistamenti di orso si sono fatti sempre più frequenti e da luglio non si sono mai arrestati fino a pochi giorni fa
Le megattere sono famose per i loro canti, che emettono il più delle volte durante stagione degli accoppiamenti in cui i maschi sono in competizione. Negli ultimi anni, tuttavia, le testimonianza di canti delle balene che si verificano al di fuori dei periodi di riproduzione tsono diventati più comuni. Un nuovo studio può aiutare a spiegare perché
I ricercatori attraverso studi di questo genere possono dedurre quali siano state le cause dell’adattamento e nel caso dei panda si tratta anche di cambiamenti climatici. Ma, aspetto da non sottovalutare, queste informazioni sono utili per pensare azioni di conservazione mirate e specifiche per le popolazioni
Il WWF ha presentato recentemente un monitoraggio della biodiversità nella Rete Natura 2000 e mentre ci sono dati positivi riguardanti il monitoraggio di nuove specie, purtroppo sono moltissimi gli habitat e le specie che sono scomparsi
Il primo allarme è stato lanciato dal World conservation monitoring centre e ora gli esperti europei che si preoccupano dell’applicazione del CITES, la Convenzione sul commercio internazionale di specie di flora e fauna selvatica minacciate di estinzione, stanno valutando la situazione
Enorme ricchezza in termini di biodiversità e grande povertà della popolazione devastata da una guerra civile, probabilmente causata dalle ricchezze presenti nel sottosuolo: oro, diamanti e coltan. Questa la contraddizione che si trova a vivere oggi la Repubblica Democratica del Congo
La sovrapposizione degli habitat naturali e vitali per l’uomo e per gli elefanti si traduce nel conflitto tra le due specie. Tale rapporto nello SriLanka uccide più di 70 persone e 200 elefanti asiatici ogni anno. Uno degli strumenti più comuni, utilizzato per combattere questo fenomeno, consiste nell’allontanare gli elefanti dall’uomo, spostandoli in aree lontane e meno congestionate, spesso in parchi nazionali
19 miliardi di dollari all’anno, è questo il valore del commercio di fauna selvatica globale, al quarto posto dopo stupefacenti, contraffazione e traffico di esseri umani. E’ una cifra plausibile se si pensa che un corno di rinoceronte può valere fino a 60.000 dollari al chilo e che nel 2011 è stato sequestrato l’avorio proveniente da 2.500 elefanti
I ricercatori della University of British Columbia e della Oxford University si stanno occupando di rari elefanti che vivono nel deserto del Sahara. Ora i ricercatori denunciano che la guerra civile attualmente in corso in Mali fra le forze governative e i ribelli Touareg, potrebbero minacciare in modo gravissimo gli animali
Una ricerca di tre importanti ecologi a livello mondiale pubblicato sulla rivista Science mette in guardia sull’ aumento allarmante del tasso di morte degli alberi che hanno da uno a tre secoli in molte delle foreste del mondo, boschi, savane, zone di allevamento e anche in città
Nel 1959, una manciata di paesi firma il “Trattato Antartico”, un accordo internazionale che regolamenta l’utilizzo del continente antartico e le attività in esso esplicate. A distanza di 53 anni i paesi aderenti sono diventati 45; tuttavia, sembra che gli accordi presi siano stati involontariamente violati, proprio da parte di chi, in Antartide, ci lavora per studiare l’ambiente e proteggerlo
Forest Day è una delle principali piattaforme globali per chi vuole salvare le foreste e garantirne l’integrazione e l’adattamento anche in una dimensione futura. Il tema di questa sesta e ultima ‘Giornata della Foresta’ è stato ‘Living Landscapes’, con lo scopo di valutare la connessione tra la foresta e l’agricoltura e il loro impatto sulla società
“Trovare un ago in un pagliaio” è l’espressione che il team internazionale di scienziati, impegnati nelle analisi genetiche sugli Elefanti del Borneo, ha utilizzato per definire lo studio della variabilità genetica nelle specie a rischio di estinzione
Sic è un lupo che era stato recuperato stremato e disorientato lo scorso inverno, durante le grandi nevicate. Fu ritrovato vicino al Parco Sasso Simone e Simoncello e curato presso il “Centro Referenza Lupo” del Parco dei Boschi di Carrega (Parma) e infine liberato alcuni giorni dopo. Il lupo è stato radiocollarato nell’ambito del progetto LIFE Wolfnet e perciò ora il Parco delle Foreste Casentinesi è in grado di raccontarci il suo percorso sugli Appennini, durante il quale ha percorso più di 100 kilometri al mese