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Nessuno può fare da solo

Scritto da Giusy Cerniglia il 12.01.2012

Oggi viviamo in una società in cui l’IO prevale sul NOI, dove il sogno collettivo è stato sopraffatto dall’incubo individuale. In tutto questo caos si muove concretamente l’associazione culturale “Libera”.

Risuona ancora il profondo significato di queste parole, pronunciate dal Premier Monti, presso il teatro Valli di Regio Emilia, in occasione della Festa del Tricolore che si è svolta l’8 gennaio.

All’alzabandiera e agli onori militari che si sono succeduti non sono mancate le contestazioni della Lega Nord, e l’indifferenza di altre rappresentanze politiche di destra, che hanno disertato la stessa cerimonia.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Monti , dopo aver officiato la cerimonia ha dedicato la sua attenzione ai giovani reggiani che avevano preparato dei “lavori” sui diritti di cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia.

L’attenzione si è poi spostata alla crisi che stiamo vivendo; la gente chiede spiegazioni al mondo politico, vuole capire i motivi del dissesto finanziario dovuto a questo enorme debito pubblico che siamo chiamati a colmare. Lo stesso Premier ribadisce che la manovra finanziaria varata è fatta di misure che mirano all’equità. Ma di “equità” oggi non si può proprio parlare, mentre i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate sul blitz condotto a Cortina hanno sconvolto l’intera Italia.

“Chi evade le tasse mette le mani nelle tasche degli italiani” ha aggiunto Monti, ma è bene precisare che si tratta soprattutto di tasche di poveri italiani, gente che, a dirla come una frase letta su facebook, “a fine stipendio resta mezzo mese”!

Eppure è arrivato il momento di rimboccarci le maniche, è finito il tempo di aspettare. Ma se vogliamo cercare un punto di partenza, il bandolo della matassa, dobbiamo prima di tutto parlare di “Legalità”.

Oggi viviamo in una società in cui l’IO prevale sul NOI, dove il sogno collettivo è stato sopraffatto dall’incubo individuale: esplode ogni forma di violenza, non ci sentiamo più sicuri nelle nostre città, nelle nostre case, prende il sopravvento la criminalità organizzata, la corruzione, l’evasione fiscale; le coscienze assopite vivono in economia mentale, ci si sente stanchi e disillusi.

Mai più di adesso le parole di Albert Einstein ci dovrebbero far riflettere :” Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.

In tutto questo caos si muove concretamente l’associazione culturale “Libera”, che da decenni si adopera per smuovere le coscienze nella lotta contro le mafie e la criminalità per dare fiducia nei valori e risvegliare il senso di identità e appartenenza. Libera ribadisce ancora una volta che occorre “trovare a ritrovarsi” e grazie ad appuntamenti culturali e formativi organizzati su tutto il territorio nazionale, si focalizza l’attenzione proprio sui giovani.

Educare a una coscienza civile, al rispetto delle norme, a sviluppare un nuovo modo di comunicare costruttivo e positivo, fatto di piccoli impegni in azioni di responsabilità, conoscenza, informazione, nel rispetto dei diritti umani, alla luce del senso democratico e guidati da una sfera valoriale che resta alla base di una solida cultura della legalità. Promuovere la conoscenza del proprio territorio, della sua storia al fine di tutelare e valorizzare ogni forma di patrimonio culturale.

Dobbiamo pensare a una nuova scuola, alle istituzioni, a varie agenzie del territorio unite in una partecipazione costruttiva e con condivisione di azioni sinergiche: “Perché prima di dire che non si può essere –soli- in Europa occorre non sentirsi –soli- in Italia”.

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