Gaianews

  • I batteri riducono la contaminazione nel Mar Piccolo

    I batteri riducono la contaminazione nel Mar Piccolo

    Uno studio dell’Irsa-Cnr, effettuato in scala di laboratorio, ha dimostrato per la prima volta che nel sedimento marino del Mar Piccolo di Taranto sono presenti microrganismi in grado di ridurre in modo efficiente il livello di contaminazione da policlorobifenili (Pcb). I risultati sono pubblicati su Frontiers in Microbiology. “Molti contaminanti tossici e recalcitranti, quali i […]

  • Già visibili gli effetti del cambiamento climatico

    Già visibili gli effetti del cambiamento climatico

    Secondo uno studio pubblicato su Science, i cambiamenti delle temperature globali connessi ai cambiamenti climatici di origine antropica hanno già fatto sentire il proprio impatto su ogni aspetto della vita sul nostro pianeta, sia su piccola scala, a partire dai geni negli organismi, fino ad interi ecosistemi, con conseguenze sempre più imprevedibili per gli esseri […]

  • Antartide, alla ricerca del ghiaccio più antico del pianeta

    Antartide, alla ricerca del ghiaccio più antico del pianeta

    Glaciologi e climatologi di dieci paesi europei cercano in Antartide il ghiaccio più antico sulla Terra. L’obiettivo è trovare il punto della calotta antartica dal quale estrarre la carota di ghiaccio che permetta di andare più indietro nella storia del pianeta. Tale archivio temporale permetterà di decifrare i processi del sistema climatico del passato, per […]

  • La Terra ibernata ogni 100mila anni

    La Terra ibernata ogni 100mila anni

    Perchè la Terra si trova ad affrontare una glaciazione ogni 100mila anni? Penso già ai sorrisetti di qualcuno. D’accordo, è un problema che non turba di certo i nostri sonni e che, anche senza una risposta, si possa continuare a vivere tranquillamente. E’ una minaccia relativa e non riguarda certo l’immediato futuro. Però, c’è comunque […]

  • Con il latte, contaminanti chimici dalle foche-madri ai cuccioli

    Ogni giorno che passa, la fauna selvatica, e in particolare la fauna marina, vengono sempre più esposte ai pericoli derivanti dagli agenti inquinanti immessi nell’ambiente da attività antropiche. Contaminanti ambientali quali le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), di recente balzati prepotentemente alla cronaca e sui cui effetti i pareri degli studiosi sono tutt’altro che concordi, possono essere […]

  • I cambiamenti climatici alterano l’istinto di sopravvivenza dei pesci

    I cambiamenti climatici alterano l’istinto di sopravvivenza dei pesci

    Un articolo di due biologi marini dell’Università di Exeter, Regno Unito, avverte che il cambiamento climatico in atto sta distruggendo i sistemi sensoriali dei pesci, spingendoli anche a nuotare verso i loro predatori, anziché allontanarsene. La ricerca sull’impatto della crescente percentuale di anidride carbonica (CO2) nelle acque marine ha dimostrato di poter agire alterando i […]

  • Se c’è la nebbia, i camini inquinano di più

    Se c’è la nebbia, i camini inquinano di più

    Uno studio dall’Isac-Cnr individua ora nei processi chimici che avvengono nelle particelle umide dell’atmosfera a partire dalla combustione della legna un fattore di formazione dell’aerosol organico secondario. Questo elemento incide nella produzione delle polveri sottili, inquinanti atmosferici dannosi per la salute umana. Il processo può influire anche sull’aumento delle temperature invernali. La ricerca, condotta in […]

  • Fusione della calotta glaciale 14mila anni fa causò brusco innalzamento del livello dei mari

    Fusione della calotta glaciale 14mila anni fa causò brusco innalzamento del livello dei mari

    Risale a circa 14mila anni fa l’ultima grande fusione della calotta glaciale artica che ha causato l’immissione negli oceani di grandi volumi di acque fredde e dolci, alterando la circolazione oceanica e innescando uno sconvolgimento climatico e ambientale fino alle zone tropicali. La conferma arriva dalle ricerche nell’ambito del Progetto Arca (ARctic: present Climatic change […]

  • Antico raffreddamento globale dette luogo agli ecosistemi moderni

    Antico raffreddamento globale dette luogo agli ecosistemi moderni

    Attorno ai 7 milioni di anni fa le superfici dei continenti e gli ecosistemi di tutto il mondo iniziarono a cambiare drasticamente. Le regioni subtropicali divennero aride e in Africa si formò il deserto del Sahara. Le foreste pluviali si ritirarono e vennero sostituite da vaste savane e praterie, tuttora persistenti nel Nord e nel […]

  • Uso dei droni nella salvaguardia delle farfalle

    Uso dei droni nella salvaguardia delle farfalle

    Foto aeree ad alta risoluzione forniscono informazioni che finora potevano essere ottenute solo da ricerche effettuate sul campo e su aree piuttosto limitate. Per la prima volta, un team di scienziati, guidati da Jan C. Habel, ricercatore della Technische Universitat di Monaco (TUM) è ricorso all’aiuto di droni provvisti di adeguata strumentazione fotografica per studiare […]

  • Il metano ghiacciato causò il cambiamento climatico di 56 milioni di anni fa?

    Il metano ghiacciato causò il cambiamento climatico di 56 milioni di anni fa?

    Una nuova ricerca, condotta dall’Università di Southampton, Regno Unito, ipotizza che durante l’evento di rapido riscaldamento climatico che interessò la Terra 56 milioni di anni fa, il rilascio di metano dal fondo del mare, considerato il fattore scatenante del rialzo termico, sia stato in realtà molto più lento di quanto ritenuto fino ad oggi. Lo […]

  • Uno dei più vecchi abitanti d’Europa

    Uno dei più vecchi abitanti d’Europa

    Un pino bosniaco (Pinus heldreichii), cresciuto sugli altipiani del Nord della Grecia, è stato identificato come il più vecchio organismo europeo ancora in vita. Con l’ausilio della dendrocronologia, ossia l’esame e il conteggio degli anelli di accrescimento del tronco nel tempo, la sua età è stata stimata in ben 1075 anni. Protagonisti della scoperta sono […]

  • Come cambiano gli ecosistemi marini

    Come cambiano gli ecosistemi marini

    Una nuova metodologia computazionale che simula la selezione evoluzionistica permette di comprendere le molteplici cause che determinano il regime shift, cioè il cambiamento delle specie dominanti negli ecosistemi marini. Fra queste, temperatura, circolazione delle correnti e abbondanza di predatori. La ricerca dell’Ismar-Cnr è pubblicata su Plos One. “Interi ecosistemi dominati da coralli possono essere, nel […]

  • Le tendenze climatiche del 2016 continuano a battere tutti i record

    Le tendenze climatiche del 2016 continuano a battere tutti i record

    Nella prima metà del 2016, due indicatori chiave del cambiamento climatico – la temperatura della superficie terrestre e l’estensione del ghiaccio marino artico – hanno infranto numerosi record, secondo le analisi della NASA, basate sulle osservazioni satellitari della superficie del pianeta e i dati trasmessi a terra dallo spazio. Secondo gli scienziati del Goddard Institute […]

  • Scoperti nuovi microinquinanti delle acque

    Scoperti nuovi microinquinanti delle acque

    Uno studio del Gruppo di ecologia microbica dell’Ise-Cnr dimostra la presenza nelle acque reflue urbane di geni di resistenza ai metalli pesanti e agli antibiotici che i sistemi di depurazione non riescono a rimuovere, con il rischio che si diffondano nell’ambiente. Il risultato potrà permettere di progettare sistemi di trattamento più efficaci. La ricerca, svolta […]

  • Cambiamento climatico in Cornovaglia favorirebbe coltivazioni esotiche

    Cambiamento climatico in Cornovaglia favorirebbe coltivazioni esotiche

    La penisola della Cornovaglia costituisce l’appendice meridionale della Gran Bretagna che si protende nell’Oceano Atlantico, la punta estrema della grande isola da cui ha inizio lo stretto braccio di mare, il Canale della Manica, che si estende lungo le coste orientali, separando l’isola dal resto dell’Europa. La posizione espone la regione alle forze – talvolta […]

  • Specie aliene nel Mediterraneo: i ‘lionfish’

    Specie aliene nel Mediterraneo: i ‘lionfish’

    L’aumento delle temperature delle acque nel Mar Mediterraneo sta incoraggiando numerose specie aliene, ossia non native, all’invasione e alla colonizzazione di nuovi territori, con potenziali gravi impatti sociologici e socio-economici. Secondo gli studi più recenti, a partire dal 2001 ammonterebbe a circa 130 il numero delle specie marine che hanno fatto il loro ingresso nelle […]

  • Piano del Parco in Abruzzo: le Regione in netto ritardo sull’approvazione

    Il Parco Nazionale d’Abruzzo, con un comunicato ha fatto sapere che “la settimana passata, con nota inviata ai Presidenti e agli Assessori delle tre regioni del Parco (Abruzzo, Lazio e Molise), e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente, l’Ente ha sollecitato l’adozione del Piano del Parco, inviato il 15 marzo 2011, dopo aver ottenuto il parere […]

  • Mercurio nella nebbia su coste della California proviene dall’oceano

     In California sono stati trovati livelli di mercurio più alti che in precedenza nella nebbia. Ora i ricercatori si domandano quale sia il ciclo che ha portato a questo aumento, che per il momento, non sembra essere dannoso per la salute. Una delle ipotesi suggerisce che il mercurio arrivi dalle profondità degli oceani alle acque superficiali disperdendosi poi in atmosfera. Il mercurio in questione proverrebbe da decine di anni di inquinamento pregresso e accumulatosi nelle profondità dell’oceano

  • 90 anni di educazione ambientale al Parco del Gran Paradiso

    Per i 90 anni del Parco del Gran Paradiso e i 20 anni dell’AIGAE, l’associazione delle guide ambientali, si svolgerà a Ceresole Reale, dall’8 all’11 novembre, nel Parco del Gran Paradiso, un convegno sul futuro dell’educazione ambientale

  • Cento specie in pericolo, ma nessuno le salverà

    Per la prima volta, più di 8.000 scienziati si sono riuniti a Seoul, in Sud Corea, per identificare 100 delle specie più minacciate del pianeta, tra animali, piante e funghi. Ma i ricercatori temono che questi esseri viventi verranno lasciati morire, in quanto nessuna di queste specie fornisce agli umani evidenti o immediati benefici
    Orso marsicano fuori pericolo?
    Le tigri imparano a fare il ‘turno di notte’