Gaianews

  • Uniformità di cianobatteri nei laghi: altra conseguenza del riscaldamento globale

    Uniformità di cianobatteri nei laghi: altra conseguenza del riscaldamento globale

      Gli effetti del riscaldamento climatico non sono sempre ben evidenti agli occhi di tutti e comunque svolgono la loro azione anche a livello microscopico, senza sconvolgimenti spettacolari. Una recente ricerca, ad esempio, ha rivelato un’azione particolare e poco appariscente che coinvolge le popolazioni lacustri di cianobatteri attraverso micro-cambiamenti ambientali con conseguenze notevoli, nel tempo, […]

  • Sull’ambiente è  buio pesto

    Sull’ambiente è  buio pesto

    La legge sul consumo del suolo a quanto pare si sta arenando. Nelle terre terremotate restano non pochi guai. A Taranto e all’Ilva non ne parliamo. I dati sul consumo delle coste tornano a livelli di quando furono varate  nuove e ottime leggi grazie alle quali si avviò allora un significativo cambiamento. Idem sulle politiche […]

  • Nel 2017 il buco dell’ozono è divenuto più piccolo

    Nel 2017 il buco dell’ozono è divenuto più piccolo

    Gli scienziati della NASA e della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) hanno affermato che nel 2017 le misurazioni strumentali effettuate hanno mostrato una riduzione di dimensioni del buco dell’ozono, la rarefazione dello strato atmosferico che si verifica sull’Antartide. Le dimensioni rilevate quest’anno – sostengono – sono le più piccole mai osservate dal 1988. Secondo  […]

  • Virus negli abissi marini sono il motore della catena alimentare

    Virus negli abissi marini sono il motore della catena alimentare

    Una ricerca italo-spagnola che coinvolge l’Ismar-Cnr, pubblicata su Science Advances dimostra che negli oceani profondi le infezioni virali del plancton rilasciano ogni anno 140 gigatonnellate di carbonio organico fresco per la catena alimentare dell’ecosistema. I risultati aiuteranno a migliorare le stime del ciclo globale del carbonio sulla terra, utili per la comprensione dei cambiamenti climatici. […]

  • Fuga dall’Africa, 60mila anni fa, a seguito di un inaridimento del clima

    Fuga dall’Africa, 60mila anni fa, a seguito di un inaridimento del clima

    Secondo uno studio condotto da un ricercatore dell’Università dell’Arizona (UA), che si è avvalso di prove genetiche, tra i 70mila e i 55mila anni fa – indicativamente attorno ai 60mila anni – si verificò una imponente migrazione umana dall’Africa verso l’Eurasia a causa del clima che da umido era divenuto molto asciutto. Già studi precedenti […]

  • Fonte insospettata di radioattività dall’incidente di Fukushima

    Fonte insospettata di radioattività dall’incidente di Fukushima

    Un team di scienziati americani e giapponesi hanno scoperto un luogo in cui non si aspettavano di poter trovare un accumulo di materiali radioattivi conseguenti al disastro della centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi: una mistura di sabbie e acque salmastre depositatasi al di sotto di spiagge distanti fino a 60 miglia dalla costa. Le sabbie […]

  • I cambiamenti climatici hanno effetti sul vulcanesimo

    I cambiamenti climatici hanno effetti sul vulcanesimo

    Sappiamo che il cambiamento climatico ha un impatto sui processi che avvengono sulla superficie terrestre, quali l’erosione e le fluttuazioni dei livelli del mare. Ma i processi fisico-chimici di superficie possono influire a loro volta sull’attività vulcanica? Questo è stato l’interrogativo posto dai geologi dell’Università di Ginevra (UNIGE, Svizzera), dell’Istituto di Scienze della Terra ICTJA-CSIC […]

  • Agente arancione: effetti sulla salute nel Vietnam oggi

    Agente arancione: effetti sulla salute nel Vietnam oggi

    Gli erbicidi usati dagli Stati Uniti cinquant’anni fa contro i Viet Cong durante la guerra del Vietnam potrebbero causare problemi di salute ancora oggi? Secondo un nuovo studio di Scienze ambientali, l’esposizione al cosiddetto ‘Agente arancione,’ il nome in codice dato dall’esercito USA ad un defoliante con cui vennero asperse le foreste del Sud del […]

  • Nelle acque antartiche cambiano le reazioni al riscaldamento globale

    Nelle acque antartiche cambiano le reazioni al riscaldamento globale

    Dopo il riscaldamento artificiale di una porzione di fondo marino nelle acque poco profonde dell’Oceano Antartico, un team scientifico angloamericano ha osservato che un incremento della temperatura di soli 1-2 gradi centigradi provocava un notevole impatto, del tutto inaspettato, sulla diversità della fauna marina, raddoppiandone, in pratica, i tassi di crescita. L’esperimento, definito dai ricercatori […]

  • Drammatici effetti dell’inquinamento dell’aria sulle popolazioni di uccelli

    Drammatici effetti dell’inquinamento dell’aria sulle popolazioni di uccelli

    Cosa sappiamo degli effetti dell’inquinamento ambientale sugli uccelli? Non molto, secondo i ricercatori dell’Università del Wisconsin- Madison (UW). “Abbiamo una buona conoscenza degli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana e sappiamo anche molto degli impatti sugli ecosistemi”, spiega Tracey Holloway, docente presso l’Istituto Nelson di studi ambientali della UW. “Siano rimasti sorpresi di scoprire invece […]

  • Membrane ultrapermeabili contro i gas serra

    Membrane ultrapermeabili contro i gas serra

    Un team di ricercatori dell’Istituto per la tecnologia delle membrane del Cnr di Cosenza, in collaborazione con le Università di Edimburgo, della Pennsylvania e della Florida, ha composto delle membrane con materiali polimerici altamente porosi, capaci di filtrare la CO2.  Lo studio è pubblicato sulla rivista Nature Materials. Sviluppare nuove membrane per separare la CO2 […]

  • Cambiamenti climatici e diffusione delle malattie

    Cambiamenti climatici e diffusione delle malattie

    Stando a nuove ricerche condotte dall’Università di Liverpool, l’impatto dei cambiamenti climatici sull’origine e la diffusione nel mondo di malattie infettive potrebbe essere di gran lunga più importante di quanto sia stato ritenuto fino ad oggi. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, è la prima valutazione su ampia scala di come il clima riesca ad […]

  • Il ghiaccio marino che forma le nubi

    Il ghiaccio marino che forma le nubi

    Un recente studio dell’Isac-Cnr evidenzia come i microrganismi che vivono nel ghiaccio marino antartico influenzino la composizione dell’aerosol atmosferico e la sua capacità di formare nubi, con possibili effetti su precipitazioni e clima. Il lavoro pubblicato su Scientific Reports. Il ghiaccio marino polare rappresenta uno dei più grandi ecosistemi del pianeta ed è composto da […]

  • Nuove stime per gli aumenti globali delle temperature medie

    Nuove stime per gli aumenti globali delle temperature medie

    I ricercatori dell’Università di Harvard hanno probabilmente risolto il conflitto sulle stime dei valori che avrebbe potuto raggiungere il riscaldamento della Terra, qualora la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera fosse raddoppiata rispetto alla concentrazione attuale. Il conflitto, che metteva in gioco diverse metodologie di conteggio per le future temperature, calcolate dai modelli climatici, dalle medie […]

  • Più incendi con i cambiamenti climatici

    Più incendi con i cambiamenti climatici

    Ricercatori dell’Igg-Cnr hanno dimostrato il nesso tra siccità e aumento delle superfici coinvolte dagli incendi boschivi e prevedono per i prossimi anni un incremento, soprattutto nelle zone a Nord dell’Europa mediterranea. I risultati sono pubblicati su Scientific Reports. Nei prossimi decenni il rischio di incendi boschivi in area Mediterranea potrebbe aumentare a causa di condizioni […]

  • Certe nuvole riflettono di più

    Certe nuvole riflettono di più

    Un recente studio dell’Isac-Cnr ha scoperto come i tensioattivi organici aumentino la capacità delle nubi marine di riflettere la radiazione solare, con effetti su precipitazioni e clima. Il lavoro pubblicato su Nature. Le nubi sono elementi fondamentali del bilancio radiativo del nostro pianeta, cioè del rapporto tra la radiazione solare che arriva sulla Terra e […]

  • Quel mollusco si muove come uno squalo

    Quel mollusco si muove come uno squalo

    Un team internazionale coordinato dall’Isc-Cnr ha dimostrato che le patelle presentano una struttura di movimento simile a quella di molti predatori marini e anche di tribù di cacciatori umani, volta ad ottimizzare la ricerca di cibo. Lo studio è pubblicato su Royal Society Open Science. ‘Caccia come uno squalo, o come una patellaʼ. Può sembrare […]

  • Piano del Parco in Abruzzo: le Regione in netto ritardo sull’approvazione

    Il Parco Nazionale d’Abruzzo, con un comunicato ha fatto sapere che “la settimana passata, con nota inviata ai Presidenti e agli Assessori delle tre regioni del Parco (Abruzzo, Lazio e Molise), e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente, l’Ente ha sollecitato l’adozione del Piano del Parco, inviato il 15 marzo 2011, dopo aver ottenuto il parere […]

  • Mercurio nella nebbia su coste della California proviene dall’oceano

     In California sono stati trovati livelli di mercurio più alti che in precedenza nella nebbia. Ora i ricercatori si domandano quale sia il ciclo che ha portato a questo aumento, che per il momento, non sembra essere dannoso per la salute. Una delle ipotesi suggerisce che il mercurio arrivi dalle profondità degli oceani alle acque superficiali disperdendosi poi in atmosfera. Il mercurio in questione proverrebbe da decine di anni di inquinamento pregresso e accumulatosi nelle profondità dell’oceano

  • 90 anni di educazione ambientale al Parco del Gran Paradiso

    Per i 90 anni del Parco del Gran Paradiso e i 20 anni dell’AIGAE, l’associazione delle guide ambientali, si svolgerà a Ceresole Reale, dall’8 all’11 novembre, nel Parco del Gran Paradiso, un convegno sul futuro dell’educazione ambientale

  • Cento specie in pericolo, ma nessuno le salverà

    Per la prima volta, più di 8.000 scienziati si sono riuniti a Seoul, in Sud Corea, per identificare 100 delle specie più minacciate del pianeta, tra animali, piante e funghi. Ma i ricercatori temono che questi esseri viventi verranno lasciati morire, in quanto nessuna di queste specie fornisce agli umani evidenti o immediati benefici
    Orso marsicano fuori pericolo?
    Le tigri imparano a fare il ‘turno di notte’