Gaianews

  • Il Mar Baltico, un modello in scala sugli oceani del futuro

    Il Mar Baltico, un modello in scala sugli oceani del futuro

    A prima vista, il Mar Baltico sembra un mare poco interessante per gli scienziati che lavorano sui problemi globali degli oceani terrestri. E’ un mare relativamente poco profondo, ha una bassa salinità ed è collocato in un bacino poco connesso e alquanto limitato nelle comunicazioni con l’ampiezza del Nord Atlantico. Questa impressione, tuttavia, è ingannevole. […]

  • L’Artico si riscalda più del resto del pianeta

    L’Artico si riscalda più del resto del pianeta

    Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è presente con la base Dirigibile Italia nell’Artico, luogo fragile e cruciale per lo studio dei processi legati al cambiamento climatico. Ecco due risultati della ricerca su questi importanti e complessi aspetti che danno conferma e in qualche modo quantificano il riscaldamento dell’acqua e dell’aria e lo scioglimento del permafrost, […]

  • Tempeste invernali più violente sull’Europa occidentale

    Tempeste invernali più violente sull’Europa occidentale

    Secondo uno studio recente, da quasi settant’anni, nella stagione invernale, lungo la costa atlantica dell’Europa occidentale si sta assistendo ad un progressivo aumento, pressochè costante, dell’altezza media delle onde. Le coste della Scozia e dell’Irlanda sono quelle che hanno registrato i maggiori incrementi, dal momento che le onde hanno raggiunto una maggiore altezza media di […]

  • La più grande isola di plastica del Pacifico

    La più grande isola di plastica del Pacifico

    Ci sono 1800 miliardi di pezzi di plastica del peso complessivo di 80mila tonnellate che in questo momento stanno galleggiando in un’area marina meglio nota come ‘The Great Pacific Garbage Patch’ (GPGP). E la situazione sta rapidamente peggiorando. Questo è il desolante quadro che emerge dallo sforzo compiuto nella mappatura di una parte di Oceano […]

  • Terreni forestali adatti per assorbire il carbonio dall’aria

    Terreni forestali adatti per assorbire il carbonio dall’aria

    Sostituire gli alberi con il rimboschimento a seguito di eventi catastrofici non solo sarebbe risolutivo per il recupero dei boschi perduti, ma costituirebbe anche un valido aiuto per il suolo per aiutarlo ad assorbire una maggiore quantità di carbonio dall’atmosfera, invece di lasciare che le aree devastate – come quelle, ad esempio, arse da incendi […]

  • Là dove c’era l’erba… qualche millennio fa

    Là dove c’era l’erba… qualche millennio fa

    Durante uno studio di un sito preistorico nel deserto libico, un team di ricercatori delle Università La Sapienza di Roma, di Modena e Reggio Emilia e di Huddersfield, Regno Unito, è stato in grado di dimostrare che già 10mila anni fa nell’Africa sahariana si coltivavano e si immagazzinavano cereali selvatici. Oltre a riportare alla luce […]

  • Lo scongelamento del permafrost causa l’imbrunimento dei laghi nel Nord

    Lo scongelamento del permafrost causa l’imbrunimento dei laghi nel Nord

    Con il termine di ‘permafrost’ viene indicato il terreno persistentemente ghiacciato, tipico delle regioni artiche e subartiche del Nord Europa, la cui superficie copre all’incirca il 20 per cento delle terre emerse. La sua estensione e la sua profondità variano in funzione delle condizioni climatiche e soprattutto, in questi ultimi anni, a causa del riscaldamento […]

  • Disastro idrogeologico mette a rischio il sito di Machu Picchu

    Disastro idrogeologico mette a rischio il sito di Machu Picchu

    Il riscaldamento globale ci pone continuamente di fronte a nuove problematiche dalle conseguenze talvolta inaspettate. Se poi ci si mette anche l’uomo, con i suoi interventi volti esclusivamente alla realizzazione dei propri interessi economici, i temuti pericoli diventano urgenze indilazionabili. Ed ecco ad occupardi di una nuova calamità, ancora non ben definita, ma di urgente […]

  • Nuove particelle radioattive dal disastro nucleare di Fukushima

    Nuove particelle radioattive dal disastro nucleare di Fukushima

    Il disastro nucleare di Fukushima fa ancora parlare di sé, purtroppo. L’uranio e altri materiali radioattivi, quali il cesio e il tecnezio, sono stati ritrovati in piccole particelle rilasciate dai reattori nucleari di Fukushima Daiichi. Questo significa che l’impatto ambientale derivante dalla ricaduta (o fall out) potrebbe avere una durata molto più lunga di quanto […]

  • La marcia (non prevista) dei pinguini reali verso sud

    La marcia (non prevista) dei pinguini reali verso sud

    Più del 70 per cento della popolazione mondiale di pinguini reali, che attualmente vive in colonie nelle isole sub-antartiche di Crozet, Kerguelen e Marion, sarà costretta a lasciare il proprio habitat per spingersi più a sud a causa del riscaldamento globale. I pinguini reali (Aptenodytes patagonicus) sono, per la verità, animali piuttosto esigenti. Per formare […]

  • I laghi artici stanno rilasciando carbonio relativamente giovane

    I laghi artici stanno rilasciando carbonio relativamente giovane

      Il permafrost, il particolare suolo che caratterizza le regioni artiche e subartiche, esercita un importante controllo dei processi idrologici nei suoli e nei laghi di quelle regioni e si può quindi capire quanto siano importanti le relazioni tra permafrost e clima. Quando, difatti, sopraggiunge l’ estate e il permafrost si scongela, considerevoli quantità di […]

  • Mammiferi e uccelli, animali più adattabili ai cambiamenti climatici

    Mammiferi e uccelli, animali più adattabili ai cambiamenti climatici

    Una nuova ricerca, attraverso l’analisi di dati sugli animali vissuti in oltre 270 milioni di anni, e resa nota sulla pubblicazione scientifica Nature, Ecology & Evolution, mostra che i mammiferi e gli uccelli (animali a sangue caldo), hanno una migliore capacità di evolversi e adattarsi a bruschi cambiamenti del clima terrestre, rispetto ai rettili e […]

  • Rifiuti di plastica nell’oceano: veicoli per le infezioni del corallo

    Rifiuti di plastica nell’oceano: veicoli per le infezioni del corallo

    Per le barriere coralline, le minacce portate dai cambiamenti climatici e dallo sbiancamento (la perdita della parte viva, costituita da polipi e alghe fotosintetiche), sono già di per sè abbastanza gravi. Ora, un gruppo di ricerca internazionale, guidato dalla statunitense Cornell University, segnala, tramite il nuovo studio pubblicato sulla rivista Science, che i rifiuti di […]

  • Analisi chimiche confermano: il buco dell’ozono sull’Antartide si è ridotto

    Analisi chimiche confermano: il buco dell’ozono sull’Antartide si è ridotto

    Per la prima volta gli scienziati hanno dimostrato, attraverso le osservazioni satellitari, che i livelli di cloro nell’atmosfera sull’Antartide stanno diminuendo, con conseguente riduzione del buco dell’ozono. Una notizia positiva, finalmente! Le misurazioni registrate tra il 2005 e il 2016, da quando iniziarono ad essere rilevate dal satellite ‘Aura’ della NASA, mostrano infatti che la […]

  • Uniformità di cianobatteri nei laghi: altra conseguenza del riscaldamento globale

    Uniformità di cianobatteri nei laghi: altra conseguenza del riscaldamento globale

      Gli effetti del riscaldamento climatico non sono sempre ben evidenti agli occhi di tutti e comunque svolgono la loro azione anche a livello microscopico, senza sconvolgimenti spettacolari. Una recente ricerca, ad esempio, ha rivelato un’azione particolare e poco appariscente che coinvolge le popolazioni lacustri di cianobatteri attraverso micro-cambiamenti ambientali con conseguenze notevoli, nel tempo, […]

  • Sull’ambiente è  buio pesto

    Sull’ambiente è  buio pesto

    La legge sul consumo del suolo a quanto pare si sta arenando. Nelle terre terremotate restano non pochi guai. A Taranto e all’Ilva non ne parliamo. I dati sul consumo delle coste tornano a livelli di quando furono varate  nuove e ottime leggi grazie alle quali si avviò allora un significativo cambiamento. Idem sulle politiche […]

  • Nel 2017 il buco dell’ozono è divenuto più piccolo

    Nel 2017 il buco dell’ozono è divenuto più piccolo

    Gli scienziati della NASA e della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) hanno affermato che nel 2017 le misurazioni strumentali effettuate hanno mostrato una riduzione di dimensioni del buco dell’ozono, la rarefazione dello strato atmosferico che si verifica sull’Antartide. Le dimensioni rilevate quest’anno – sostengono – sono le più piccole mai osservate dal 1988. Secondo  […]

  • Virus negli abissi marini sono il motore della catena alimentare

    Virus negli abissi marini sono il motore della catena alimentare

    Una ricerca italo-spagnola che coinvolge l’Ismar-Cnr, pubblicata su Science Advances dimostra che negli oceani profondi le infezioni virali del plancton rilasciano ogni anno 140 gigatonnellate di carbonio organico fresco per la catena alimentare dell’ecosistema. I risultati aiuteranno a migliorare le stime del ciclo globale del carbonio sulla terra, utili per la comprensione dei cambiamenti climatici. […]

  • Fuga dall’Africa, 60mila anni fa, a seguito di un inaridimento del clima

    Fuga dall’Africa, 60mila anni fa, a seguito di un inaridimento del clima

    Secondo uno studio condotto da un ricercatore dell’Università dell’Arizona (UA), che si è avvalso di prove genetiche, tra i 70mila e i 55mila anni fa – indicativamente attorno ai 60mila anni – si verificò una imponente migrazione umana dall’Africa verso l’Eurasia a causa del clima che da umido era divenuto molto asciutto. Già studi precedenti […]

  • Fonte insospettata di radioattività dall’incidente di Fukushima

    Fonte insospettata di radioattività dall’incidente di Fukushima

    Un team di scienziati americani e giapponesi hanno scoperto un luogo in cui non si aspettavano di poter trovare un accumulo di materiali radioattivi conseguenti al disastro della centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi: una mistura di sabbie e acque salmastre depositatasi al di sotto di spiagge distanti fino a 60 miglia dalla costa. Le sabbie […]

  • Piano del Parco in Abruzzo: le Regione in netto ritardo sull’approvazione

    Il Parco Nazionale d’Abruzzo, con un comunicato ha fatto sapere che “la settimana passata, con nota inviata ai Presidenti e agli Assessori delle tre regioni del Parco (Abruzzo, Lazio e Molise), e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente, l’Ente ha sollecitato l’adozione del Piano del Parco, inviato il 15 marzo 2011, dopo aver ottenuto il parere […]

  • Mercurio nella nebbia su coste della California proviene dall’oceano

     In California sono stati trovati livelli di mercurio più alti che in precedenza nella nebbia. Ora i ricercatori si domandano quale sia il ciclo che ha portato a questo aumento, che per il momento, non sembra essere dannoso per la salute. Una delle ipotesi suggerisce che il mercurio arrivi dalle profondità degli oceani alle acque superficiali disperdendosi poi in atmosfera. Il mercurio in questione proverrebbe da decine di anni di inquinamento pregresso e accumulatosi nelle profondità dell’oceano

  • 90 anni di educazione ambientale al Parco del Gran Paradiso

    Per i 90 anni del Parco del Gran Paradiso e i 20 anni dell’AIGAE, l’associazione delle guide ambientali, si svolgerà a Ceresole Reale, dall’8 all’11 novembre, nel Parco del Gran Paradiso, un convegno sul futuro dell’educazione ambientale

  • Cento specie in pericolo, ma nessuno le salverà

    Per la prima volta, più di 8.000 scienziati si sono riuniti a Seoul, in Sud Corea, per identificare 100 delle specie più minacciate del pianeta, tra animali, piante e funghi. Ma i ricercatori temono che questi esseri viventi verranno lasciati morire, in quanto nessuna di queste specie fornisce agli umani evidenti o immediati benefici
    Orso marsicano fuori pericolo?
    Le tigri imparano a fare il ‘turno di notte’