Gaianews

  • Fuga dall’Africa, 60mila anni fa, a seguito di un inaridimento del clima

    Fuga dall’Africa, 60mila anni fa, a seguito di un inaridimento del clima

    Secondo uno studio condotto da un ricercatore dell’Università dell’Arizona (UA), che si è avvalso di prove genetiche, tra i 70mila e i 55mila anni fa – indicativamente attorno ai 60mila anni – si verificò una imponente migrazione umana dall’Africa verso l’Eurasia a causa del clima che da umido era divenuto molto asciutto. Già studi precedenti […]

  • Fonte insospettata di radioattività dall’incidente di Fukushima

    Fonte insospettata di radioattività dall’incidente di Fukushima

    Un team di scienziati americani e giapponesi hanno scoperto un luogo in cui non si aspettavano di poter trovare un accumulo di materiali radioattivi conseguenti al disastro della centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi: una mistura di sabbie e acque salmastre depositatasi al di sotto di spiagge distanti fino a 60 miglia dalla costa. Le sabbie […]

  • I cambiamenti climatici hanno effetti sul vulcanesimo

    I cambiamenti climatici hanno effetti sul vulcanesimo

    Sappiamo che il cambiamento climatico ha un impatto sui processi che avvengono sulla superficie terrestre, quali l’erosione e le fluttuazioni dei livelli del mare. Ma i processi fisico-chimici di superficie possono influire a loro volta sull’attività vulcanica? Questo è stato l’interrogativo posto dai geologi dell’Università di Ginevra (UNIGE, Svizzera), dell’Istituto di Scienze della Terra ICTJA-CSIC […]

  • Agente arancione: effetti sulla salute nel Vietnam oggi

    Agente arancione: effetti sulla salute nel Vietnam oggi

    Gli erbicidi usati dagli Stati Uniti cinquant’anni fa contro i Viet Cong durante la guerra del Vietnam potrebbero causare problemi di salute ancora oggi? Secondo un nuovo studio di Scienze ambientali, l’esposizione al cosiddetto ‘Agente arancione,’ il nome in codice dato dall’esercito USA ad un defoliante con cui vennero asperse le foreste del Sud del […]

  • Nelle acque antartiche cambiano le reazioni al riscaldamento globale

    Nelle acque antartiche cambiano le reazioni al riscaldamento globale

    Dopo il riscaldamento artificiale di una porzione di fondo marino nelle acque poco profonde dell’Oceano Antartico, un team scientifico angloamericano ha osservato che un incremento della temperatura di soli 1-2 gradi centigradi provocava un notevole impatto, del tutto inaspettato, sulla diversità della fauna marina, raddoppiandone, in pratica, i tassi di crescita. L’esperimento, definito dai ricercatori […]

  • Drammatici effetti dell’inquinamento dell’aria sulle popolazioni di uccelli

    Drammatici effetti dell’inquinamento dell’aria sulle popolazioni di uccelli

    Cosa sappiamo degli effetti dell’inquinamento ambientale sugli uccelli? Non molto, secondo i ricercatori dell’Università del Wisconsin- Madison (UW). “Abbiamo una buona conoscenza degli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana e sappiamo anche molto degli impatti sugli ecosistemi”, spiega Tracey Holloway, docente presso l’Istituto Nelson di studi ambientali della UW. “Siano rimasti sorpresi di scoprire invece […]

  • Membrane ultrapermeabili contro i gas serra

    Membrane ultrapermeabili contro i gas serra

    Un team di ricercatori dell’Istituto per la tecnologia delle membrane del Cnr di Cosenza, in collaborazione con le Università di Edimburgo, della Pennsylvania e della Florida, ha composto delle membrane con materiali polimerici altamente porosi, capaci di filtrare la CO2.  Lo studio è pubblicato sulla rivista Nature Materials. Sviluppare nuove membrane per separare la CO2 […]

  • Cambiamenti climatici e diffusione delle malattie

    Cambiamenti climatici e diffusione delle malattie

    Stando a nuove ricerche condotte dall’Università di Liverpool, l’impatto dei cambiamenti climatici sull’origine e la diffusione nel mondo di malattie infettive potrebbe essere di gran lunga più importante di quanto sia stato ritenuto fino ad oggi. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, è la prima valutazione su ampia scala di come il clima riesca ad […]

  • Il ghiaccio marino che forma le nubi

    Il ghiaccio marino che forma le nubi

    Un recente studio dell’Isac-Cnr evidenzia come i microrganismi che vivono nel ghiaccio marino antartico influenzino la composizione dell’aerosol atmosferico e la sua capacità di formare nubi, con possibili effetti su precipitazioni e clima. Il lavoro pubblicato su Scientific Reports. Il ghiaccio marino polare rappresenta uno dei più grandi ecosistemi del pianeta ed è composto da […]

  • Nuove stime per gli aumenti globali delle temperature medie

    Nuove stime per gli aumenti globali delle temperature medie

    I ricercatori dell’Università di Harvard hanno probabilmente risolto il conflitto sulle stime dei valori che avrebbe potuto raggiungere il riscaldamento della Terra, qualora la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera fosse raddoppiata rispetto alla concentrazione attuale. Il conflitto, che metteva in gioco diverse metodologie di conteggio per le future temperature, calcolate dai modelli climatici, dalle medie […]

  • Più incendi con i cambiamenti climatici

    Più incendi con i cambiamenti climatici

    Ricercatori dell’Igg-Cnr hanno dimostrato il nesso tra siccità e aumento delle superfici coinvolte dagli incendi boschivi e prevedono per i prossimi anni un incremento, soprattutto nelle zone a Nord dell’Europa mediterranea. I risultati sono pubblicati su Scientific Reports. Nei prossimi decenni il rischio di incendi boschivi in area Mediterranea potrebbe aumentare a causa di condizioni […]

  • Certe nuvole riflettono di più

    Certe nuvole riflettono di più

    Un recente studio dell’Isac-Cnr ha scoperto come i tensioattivi organici aumentino la capacità delle nubi marine di riflettere la radiazione solare, con effetti su precipitazioni e clima. Il lavoro pubblicato su Nature. Le nubi sono elementi fondamentali del bilancio radiativo del nostro pianeta, cioè del rapporto tra la radiazione solare che arriva sulla Terra e […]

  • Quel mollusco si muove come uno squalo

    Quel mollusco si muove come uno squalo

    Un team internazionale coordinato dall’Isc-Cnr ha dimostrato che le patelle presentano una struttura di movimento simile a quella di molti predatori marini e anche di tribù di cacciatori umani, volta ad ottimizzare la ricerca di cibo. Lo studio è pubblicato su Royal Society Open Science. ‘Caccia come uno squalo, o come una patellaʼ. Può sembrare […]

  • Il fumo degli incendi può avere un notevole impatto climatico

    Il fumo degli incendi può avere un notevole impatto climatico

    L’incendio che ha devastato più di 150mila ettari della Palude di Okefenokee, in Georgia, Stati Uniti, ha fatto innalzare un’ingente quantità di fumo, una colonna che si è spinta in cielo oltre ogni possibile tentativo di poterne vedere il culmine, osservandola da terra. Ora, una ricerca dell’Istituto di Tecnologia della Georgia mostra che quel fumo […]

  • ‘Cavalli di Troia’ del mare: pesci che portano con sé specie aliene invasive

    ‘Cavalli di Troia’ del mare: pesci che portano con sé specie aliene invasive

    L’interrogativo su come alcune specie invasive possano diffondersi tanto rapidamente negli oceani del mondo, espandendosi in maniera autonoma, senza l’aiuto del traffico marittimo, potrebbe essere stato parzialmente risolto da un nuovo studio israelo-americano sul Mar Mediterraneo. Prendiamo, come esempio, il ‘coniglio del Mar Rosso’. Si tratta di un pesce, il Siganus luridus, tipico abitatore dell’Oceano […]

  • L’isola di Henderson dove regna solo la plastica

    L’isola di Henderson dove regna solo la plastica

    L’isola di Hederson è un’isola che si trova nell’Oceano Pacifico meridionale che si trova all’incirca a 5.000 kilometri dal più vicino centro abitato. Essa fa parte delle Isole Pitcairn del Regno Unito. Purtroppo però quest’isola non ha niente, ma proprio niente di paradisiaco, perché completamente costituita da ammassi di plastica ed è infatti una delle […]

  • Xylella: l’unica soluzione è la ricerca scientifica

    Xylella: l’unica soluzione è la ricerca scientifica

    Alla luce dei recenti risultati ottenuti dalle ricerche sulla Xylella fastidiosa, il Cnr illustra il proprio contributo nella lotta all’epidemia che in Puglia interessa un ampio territorio e che ha provocato un enorme danno all’olivicoltura salentina. Gli studi, ancora in corso, stanno fornendo sempre maggiori conoscenze anche sulla stabilità e utilità di eventuali varietà resistenti. […]

  • Scoperta un’altra cultivar di olivo resistente alla Xylella

    Scoperta un’altra cultivar di olivo resistente alla Xylella

    Nuovi risultati dall’impegno del Consiglio nazionale delle ricerche nella ricerca di soluzioni all’emergenza fitosanitaria che affligge da qualche anno l’olivicoltura pugliese. Ricercatori dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr, assieme a colleghi dell’Università di Bari e del Centro di ricerca Basile Caramia, hanno scoperto fenomeni di resistenza nella varietà di olivo ‘Favolosa’, oltre che […]

  • Salvataggio di 11 elefanti intrappolati nel fango in Cambogia

    Salvataggio di 11 elefanti intrappolati nel fango in Cambogia

    La conservazione della fauna selvatica in Cambogia ha rischiato un duro colpo, che per fortuna  non è andato a segno. Il 24 marzo scorso, 11 elefanti asiatici (Elephas maximus), probabilmente alla ricerca di fresco e di acqua per dissetarsi, erano finiti intrappolati in un enorme cratere di fango, all’interno del Keo Seima Wildlife Sanctuary, nella […]

  • Piano del Parco in Abruzzo: le Regione in netto ritardo sull’approvazione

    Il Parco Nazionale d’Abruzzo, con un comunicato ha fatto sapere che “la settimana passata, con nota inviata ai Presidenti e agli Assessori delle tre regioni del Parco (Abruzzo, Lazio e Molise), e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente, l’Ente ha sollecitato l’adozione del Piano del Parco, inviato il 15 marzo 2011, dopo aver ottenuto il parere […]

  • Mercurio nella nebbia su coste della California proviene dall’oceano

     In California sono stati trovati livelli di mercurio più alti che in precedenza nella nebbia. Ora i ricercatori si domandano quale sia il ciclo che ha portato a questo aumento, che per il momento, non sembra essere dannoso per la salute. Una delle ipotesi suggerisce che il mercurio arrivi dalle profondità degli oceani alle acque superficiali disperdendosi poi in atmosfera. Il mercurio in questione proverrebbe da decine di anni di inquinamento pregresso e accumulatosi nelle profondità dell’oceano

  • 90 anni di educazione ambientale al Parco del Gran Paradiso

    Per i 90 anni del Parco del Gran Paradiso e i 20 anni dell’AIGAE, l’associazione delle guide ambientali, si svolgerà a Ceresole Reale, dall’8 all’11 novembre, nel Parco del Gran Paradiso, un convegno sul futuro dell’educazione ambientale

  • Cento specie in pericolo, ma nessuno le salverà

    Per la prima volta, più di 8.000 scienziati si sono riuniti a Seoul, in Sud Corea, per identificare 100 delle specie più minacciate del pianeta, tra animali, piante e funghi. Ma i ricercatori temono che questi esseri viventi verranno lasciati morire, in quanto nessuna di queste specie fornisce agli umani evidenti o immediati benefici
    Orso marsicano fuori pericolo?
    Le tigri imparano a fare il ‘turno di notte’