Scienziati americani ed europei guidati da Daniele Piomelli, dell’Università della California, Irvine (UCI) e Olivier Manzoni, dell’agenzia nazionale francese di ricerca (INSERM), hanno scoperto che accrescere le sostanze chimiche naturali simili alla marijuana nel cervello può aiutare a correggere i problemi comportamentali legati alla più comune causa genetica nota di autismo, la sindrome dell’X Fragile. I risultati sono stati pubblicati il 25 settembre 2012 su Nature Communications.