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Iran: a pieno regime la centrale nucleare di Bushehr

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 03.09.2012

Modella della central enucleare di Bushehr Foto Bernd Brincken

Secondo Rueters la società nucleare di stato Rosatom ha affermato che la centrale iraniana di Bushehr è entrata venerdì pomeirggio a pieno regime raggiungendo i  1.000 megawatt di potenza. Secondo il governo iraniano il reattore di Bushehr è il simbolo di ciò che vuole essere il nucelare iraniano a scopi pacifici.

La messa in opera del reattore da parte della società russa ha affievolito la percezione che la russia lavorasse alla centrale atomica come leva diplomatica.

Il governo iraniano sostiene che la centrale nucleare sia utile solo a lla produzione di energia elettrica mentre gli USA sostengono che sia volta a costruire armi atomiche.

Tuttavia, l’impianto di Bushehr non è considerato una minaccia grave per la proliferazione di armi nucleari secondo gli ispettori nucleari il cui interesse si concentra su siti dove l’Iran arricchisce l’uranio nucleare, a dispetto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiede di fermare queste attività.

La storia della centrale nucleare di Bushehr comincia nel 1979 e  lavori furno avviati allora dalla  avviato da Siemens in Germania prima della rivoluzione islamica. Nel 1990 i lavori furono rilevati da ingegneri russi.

Nel 1992, l’Iran ha firmato un contratto per 1 miliardo di dollari con la Russia per completare il progetto e i lavori sono iniziati nel 1995. Da allora, il progetto ha avuto da problemi legati alla costruzione e difetti di alimentazione. In base al contratto, Bushehr sarebbe dovuta entrare in funzione nel luglio 1999, ma la messa in opera è stata più volte rinviata per problemi tecnici e dispute finanziarie.

Il reattore, infine, è entrato in funzione operativa la scorsa estate con la capacità minima per essere sottoposto a test prima della piena operatività.

Gli Stati Uniti per anni hanno esortato la Russia ad abbandonare il progetto, temendo che avrebbe potuto aiutare Teherana  sviluppare armi nucleari.
Queste preoccupazioni sono state in parte attenuate da un accordo in base al quale la Russia fornirà uranio arricchito per il reattore e prenderà indietro il combustibile esaurito che potrebbe essere ritrasformato in plutonio per uso militare.

La Russia considera l’Iran come un contrappeso alla potenza  degli Stati Uniti, ma è un partner degli Stati Uniti nell’impegno per la limitazione delle attività nucleari di Teheran.

L’agenzia Onu per il nucleare ha detto questa settimana che l’Iran, in pochi mesi, ha raddoppiato il numero di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio che ha in un bunker sotterraneo, dimostrando così che Teheran ha continuato ad espandere il suo programma nucleare nonostante le sanzioni occidentali e la minaccia di un attacco israeliano.

La Russia ha messo in guardia Israele e gli Stati Uniti contro un attacco all’Iran e ha detto che si opporrà a ulteriori pressioni su  Teheran con ulteriori sanzioni al di là delle misure approvate in quattro risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la più recente nel 2010.

Fonte: Reuters

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