Un nuovo metodo basato su cellule staminali sembra avere buone possibilità di rappresentare una soluzione per la calvizie.

Il metodo è partito dalla constatazione che le papille dermiche dei topi, a differenza di quelle umane, tendono ad aggregarsi spontaneamente, a sopravvivere e a crescere in nuovi follicoli. Sulla base di questa osservazione gli scienziati del Columbia University Medical Center (Usa) hanno raccolto papille dermiche da sette donatori, le hanno coltivate in laboratorio e le hanno poi impiantante sul dorso dei topi. Cinque su sette dei trapianti i trapianti hanno fatto sì che crescessero nuovi capelli e le analisi genetiche hanno confermato che il DNA corrispondeva a quello dei donatori.
Secondo i ricercatori questo metodo consente di effettuare trapianti anche se soggetti che hanno pochi follicoli o che hanno subito ustioni.
Gli esperimenti sono solo all’inizio infatti, spiegano, “Siamo riusciti a clonare il 22% della struttura delle ‘fabbriche di capelli. E’ meno di quanto speravamo, ma ci basta per vedere che siamo sulla strada giusta”.
Ma, aggiungono, “Questo ci suggerisce che, se coltivata, la papilla dermica umana può essere ‘incoraggiata’ a formarsi come fanno spontaneamente le cellule dei roditori” e “si potrebbero quindi creare le condizioni necessarie per indurre la crescita dei capelli nella pelle umana”.