Studenti furibondi per l’anticipo a luglio degli esami per l’accesso alle lauree a numero chiuso. Il ministro dell’Istruzione Profumo si difende, dicendo di aver applicato la legge, mentre su internet scoppia la protesta dei ragazzi, costretti in alcuni casi a sostenere l’esame di ammissione addirittura prima dell’esame di maturità.
Normalmente le date dei test di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso sono a settembre, ma quest’anno le prove di ammissione di Medicina e Odontoiatria saranno il 23 luglio, e addirittura il 15 aprile per quelle dei corsi in inglesePoi ci saranno gli esami per Veterinaria il 24 luglio, Architettura il 25 luglio e le Professioni sanitarie il 4 settembre. Per l’anno prossimo è stato addirittura anticipato il periodo di test addirittura ad aprile per tutte le lauree coinvolte.
La novità non è piaciuta ad alcune associazioni studentesche, e anche le reazioni sulla rete non sono state entusiaste. Profumo si è difeso dicendo che “le graduatorie di definizione dei vincitori non sono mai immediate e in questo modo fino a ieri un numero alto di vincitori cominciava le lezioni a dicembre, perdendo due mesi di studio.”. Un’abitudine che il ministro non ha esitato a definire malsana. Le associazioni studentesche promettono di mobilitarsi perché il calendario venga spostato di nuovo a settembre.
Il ministero ha dichiarato dopo le feroci polemiche che i test saranno attitudinali e terranno conto del programma di studi che verrà trattato a scuola fino a quel momento, nel caso di esami con data precedente alla maturità.
Un altro fattore è che, per essere competitivi a livello internazionale, occorre dare la possibilità agli stranieri di partecipare in numero maggiore. Il periodo è, spiega il ministero, nient’altro che l’allineamento a quello che succede negli altri paesi. Inoltre, secondo il ministro “l’anticipo a luglio è il segnale di una maggiore attenzione alle esigenze dei ragazzi”, in quanto “consente un avvio più regolare dell’anno accademico, anche alla luce dello scorrimento delle graduatorie” e “permette agli studenti che non passano la selezione di poter scegliere con attenzione un eventuale altro corso di studi non a numero chiuso e a chi supera i test una migliore organizzazione logistica in caso di spostamento in una città diversa dalla propria”.