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E’ il momento giusto dell’impegno comune non del comune unico

Scritto da Renzo Moschini il 23.01.2018

In una intervista al Tirreno Bracci Torsi sostiene che è arrivato il momento –anzi siamo già in ritardo- della istituzione a Pisa del comune unico con i confinanti.

La sortita coincide con alcuni passaggi e situazioni nazionali che qui sono del tutto ignorati che invece devono essere assolutamente considerati. Il primo è sicuramente la legge recentemente approvata grazie all’impegno soprattutto del Pd sui borghi e cioè in particolare dei piccoli comuni. Che non possono essere accomunati solo in ragione della loro dimensione e costi perché le autonomie hanno fondamentalmente e principalmente un ruolo istituzionale di rappresentanza delle comunità locali specie se operanti in aree interne.

La legge ha lo scopo anche di fermare quei finti referendum che in più d’un caso anche in Toscana hanno già respinto fusioni che ignorano e mortificano tradizioni radicate in grado di concorrere al rilancio delle autonomie oggi abbacchiate e marginalizzate specie con il referendum e la legge Delrio che hanno castigato le provincie a cui anche il Pd pisano chiede ora di impegnarsi seriamente per la realizzazione di alcuni progetti  recentemente approvati. Peccato che le province non abbiano né risorse, nè uffici indispensabili avendo dovuto passare armi e bagagli alle regioni. Regioni sempre meno legislative e programmatorie e sempre più uffici amministrativi.

Nel caso di Pisa e dei comuni con i quali confina e con cui deve operare d’intesa e su un piano di pari dignità vi è poi il parco. Parco  non solo di San Rossore ma anche di Migliarino e Massaciuccoli quindi anche Versilia e pure Meloria di cui nell’intervista di Bracci Torsi non vi è traccia come se ne trovano poche anche in altri documenti istituzionali dove si parla di gestione programmata del territorio a cui un tempo era dedicato anche un piano territoriale provinciale ora sparito dall’orizzonte come l’Osservatorio sul Mare da istituire al Parco sulla base di un accordo con il ministro dell’ambiente Orlando che venne anche a inaugurare il porto di Boccadarno, di cui con Galletti non si è saputo più niente. Ciò che preoccupa quindi non è solo quanto Bracci Torsi ignora ma anche quel che la campagna elettorale avviata anche a Pisa non sembra avvertire come un passaggio politico-istituzionale che potrebbe riservarci –come è già avvenuto di recente –brutte soprese.

Renzo Moschini

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