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Depositi “sicuri” dei rifiuti nucleari nello scisto

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 18.03.2014

Il problema dei rifiuti prodotti dalle centrali nucleari non ha ancora trovato una soluzione. Alcuni sostengono che risolvere questo problema sia impossibile perchè non esiste un luogo sicuro sul nostro pianeta che possa considerarsi tale per decine di migliaia di anni. Il deposito di Yucca Mountain, negli Stati Uniti, è un progetto ormai abbandonato e il deposito di Onkalo,  in Finlandia, è ancora in costruzione sotto il fuoco di aspre critiche. Secondo un ricercatore che ha presentato la propria proposta al  247esimo Meeting Nazionale della American Chemical Society (ACS) , le rocce di scisto potrebbero rappresentare, come già succede in Francia, Svizzera e Belgio, un luogo sicuro nel quale depositare le scorie nucleari.

Rifiuti nucleari

Le rocce di scisto sono impermeabili e per questo le scorie nucleari sarebbero al sicuro dalla contaminazione delle falde acquifere, fra i pericoli maggiori di contaminazione quando si mettono sotto terra dei rifiuti nucleari.

Il ricercatore Chris Neuzil, ha spiegato durante la sua presentazione che ad oggi sono 77.000 le tonnellate di rifiuti nucleari che sono conservati in depositi sulla superficie terrestre. Ma il disastro di Fukushima ha dimostrato quanto questi depositi possano essere pericolosi, soprattutto in considerazione del fatto che la loro carica radioattiva sarà nociva ancora per decine di migliaia di anni. I depositi, inoltre, hanno bisogno di continua manutenzione e controllo e sperare in una stabilità sociale e storica tale da consentire queste condizioni, dice l’autore, “non è una buona idea”.

Ad oggi, spiega il ricercatore, i rifiuti vengono stoccati in contenitori di acciaio e cemento che bloccano le radiazioni, ma certamente questa non può essere considerata una soluzione definitiva. Neuzil insieme con la US Geological Survey, sta indagando un sito in Ontario in cui i rifiuti nucleari potrebbero essere stipati centinaia di metri sotto terra in strati di rocce di scisto.

Le rocce di scisto sarebbero ideali perchè sono quasi del tutto impermeabili. Questo accade grazie a particolari cambiamenti nello stato della roccia che non consentono poi all’acqua di scorrere attraverso di essa con facilità, anzi spiega il ricercatore, si può dire che l’acqua non vi scorre del tutto.

Inoltre Neuzil ha spiegato che una futura glaciazione probabilmente non costituisce una seria minaccia per i siti di stoccaggio, in quanto la maggior parte delle formazioni di scisto hanno già attraversato diverse glaciazioni senza modificare il loro stato.

Secondo il ricercatore è solo importante che vicino al luogo scelto come deposito non ci siano petrolio o gas: se così fosse fra  qualche migliaio di anni qualcuno potrebbe perforare il suolo alla ricerca di combustibili e potrebbe trovare invece  una spiacevole sorpresa.

 

 

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