Uno scontro fra due treni di cui uno che trasportava petrolio greggio, avvenuto ieri nel Nord Dakota, ha provocato diverse gravi esplosioni dei vagoni costringendo all’evacuazione dei residenti della piccola città coinvolta. Ora ci sono preoccupazioni per le esalazioni nocive prodottesi nell’incendio che, a causa del meteo, potrebbero coinvolgere un’area più grande. L’incidente porta di nuovo al centro dell’opinione pubblica il problema della dipendenza degli Stati Uniti dal trasporto di greggio in treno, che quest’anno aveva provocato un altro incidente, causando decine di morti.

Secondo quanto riportato dai locali, scrive Reuters, sono state cinque le esplosioni e i successivi incendi appena fuori dalla città di Casseltoni. Il treno che trasportava greggio era composto 106 vagoni e si è scontrato con un treno che trasportava soia. Nessuno è morto nell’impatto, ma ben 21 vagoni sono esplosi.
Gli abitanti nel raggio di 5 miglia sono stati fatti evacuare e agli altri è stato chiesto di non uscire di casa. Si teme per gli effetti delle esalazioni tossiche. Ma anche il greggio riversatosi sul terreno deve essere arginato e operai sono all’opera affinchè on raggiunga un torrente.
Ad oggi oltre due terzi del petrolio in Dakota viaggia in treno e non senza conseguenze. Questo è il secondo incidente di questo tipo quest’anno e ci si interroga ora, visto che le cause dell’incidente non sono ancora note, come sia possibile evitare eventi di questo genere, visto che pare un’ipotesi impraticabile un cambiamento del piano energetico: il Nord Dakota ha avuto un boom di produzione di petrolio di scisto. Nell’ ottobre sono stati prodotti 950.000 barili al giorno, di cui 700.000 barili al giorno viaggiano per essere commercializzati. Un incremento del 67% rispetto all’anno scorso. Ma i rischi dei viaggi cominciano ad essere sempre più evidenti.
L’estate scorsa ha visto un precedente inquietante: 47 persone hanno perso la vita nel deragliamento di un treno che traportava greggio nella città di Lac-Mégantic, in Quebec. In Alabama un altro incidente in novembre non ha fatto vittime, ma ha richiesto diversi giorni perchè le fiamme si estinguessero completamente.
Ora si pensa a migliorare gli standard di sicurezza di questi spostamenti, ma potrebbero costare miliardi di euro e la contrattazione è ancora in corso.
Intanto dopo il disastro ferroviario del Canada, il Dipartimento dei Trasporti statunitense ha iniziato una operazione soprannominata “Bakken Blitz” , che prevede ispezioni spot sui convoglio che trasportano petrolio.
Fonte: Rueters