Un uomo di Savona è stato scoperto mentre andava a caccia di caprioli a notte fonda in una zona sottoposta a vincolo faunistico, nella Vallebormida in Piemonte. L’uomo, un medico sessantenne, è stato scoperto e denunciato dai Carabinieri del Comando di Cortemilia.

Lo scorso venerdì verso la mezzanotte, è stato sorpreso mentre era alla guida del suo SUV con un fucile da caccia regolarmente detenuto. Tuttavia, il fucile era stato modificato e l’uomo possedeva nella cascina di sua proprietà vicino al luogo del fermo delle cartucce da caccia (circa un centinaio secondo i Carabinieri) non denunciate.
Secondo i Carabinieri del Comando della Stazione di Cortemilia, in provincia di Cuneo, la caccia in quel luogo era vietata in quanto all’interno di una zona sottoposta a vincolo faunistico. Il fucile aveva sistema di puntamento molto sofisticato e una torcia applicata allo stesso fucile per la caccia notturna.
L’uomo ha una denuncia a suo carico presso la Procura della Repubblica di Alba per porto abusivo di armi, violazioni sulla custodia di armi, detenzione illecita di munizioni e violazioni della protezione faunistica. Armi e munizioni sono state poste sotto sequestro.
Spero vivamente sia punito questo perfetto IDIOTA
ancora una volta il giornalista tende ad insinuare nel titolo dell’articolo il virus anti caccia con la frase “presunto bracconiere”. se l’uomo cacciava non nel rispetto delle leggi vigenti in materia di caccia, non è un cacciatore, ma sicuramente qualche cosa d’altro, ripeto ancora NON UN CACCIATORE. il giornalista di parte non è ciò che dovrebbe essere e lascio alla penna che ha scritto il titolo dell’articolo le deduzioni conclusive. saluti da un Presunto lettore?
che schifo d’uomo…I dottori che ho conosciuto, per mia esperienza d’invalido e malato,hanno quasi tutti dimostrato d’avere pochissima umanità e questo bell’ elemento ne rappresenta bene la categoria così com’è oggi purtroppo…