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Quasi duecento ciclisti arrestati a Londra per i Giochi Olimpici

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 30.07.2012

Le Olimpiadi sono cominciate. Il mondo di si unisce per celebrare le buone intenzioni dello sport. E attorno a questo naturalmente ci sono grossi interessi economici.
La città di Londra, per ospitare i giochi, è stata stravolta e i londinesi non sono proprio tutti entusiasti. Lo dimostra un articolo uscito oggi sul giornale The Guardian in cui si racconta dell’incredibile arresto di ben 182 ciclisti che aderivano alla manifestazione Critical Mass.

Critical Mass è una manifestaione di ciclisti che si svolge dal 1994. Alla manifestazione può partecipae chiunque si muova da sè, grazie a delle ruote che non producono gas serra: ciclisti, skateborders, persone con i roller blade e anche in carrozzella.

La manifestazione è un evento riconosciuto in città: c’era stato un altro tentativo di sospenderlo nel 2008, ma è fallito miseramente.

Questa volta invece la polizia si è appellata al fatto che la manifestazione potesse creare “disordine pubblico, danni gravi alle proprietà o gravi perturbazioni alla vita della comunità”. Su questo il giornalista non si trova proprio d’accordo. Non è forse che le Olimpiadi abbiano creato uno stravolgimento più grande? E non è forse che la motivazione di questa manifestazione non fosse in linea con lo spirito, perlomeno quello dichiarato, sportivo delle Olimpiadi?

Eppure in Stratford High Street sono stati effettuati ben 182 arresti con l’accusa di poter creare “gravi perturbazioni alla comunità e alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici”. Eppure secondo il giornalista del The Guardian il dispiegamento di polizia era tale che era praticamente impossibile che 200 persone creassero problemi alla manifestazione d’apertura delle Olimpiadi.

Sempre secondo il giornalista la polizia avrebbe potuto gestire la situazione in maniera meno aggressiva e severa, accogliendo il gruppo di bikers per quella che è la sua natura: muoversi secondo le necessità del gruppo che si va formando. Quando i ciclisti hanno incontrato un bosto di blocco dopo l’altro hanno fatto di tutto per riuscire a raggiungere il loro punto di incontro.

Conclude The Guardian: “In qualsiasi modo la si guardi, arresti di massa per il crimine efferato di “ciclismo in un gruppo a nord del fiume Tamigi” nella serata inaugurale di un’Olimpiade, che dovrebbe favorire l’accesso allo sport e i viaggi attivi, invia un chiaro messaggio su come l’impegno degli organizzatori dei Giochi (LOCOG) sia teso a sponsorizzare attività che non abbiano scopo di lucro!

“Un gruppo eterogeneo di persone che tentava di celebrare il proprio diritto di utilizzare la strada in modo sicuro e nel rispetto dell’ambiente dovrebbe essere promosso dalle Olimpiadi, piuttosto che perseguitato per paura di creare quattro o cinque minuti di ritardo. Critical Mass ha una lunga tradizione sportiva a Londra e in molte altre città in tutto il mondo, gli organizzatori (LOGOC) dovevano essere assicurarne la svolgimento – le Olimpiadi stanno già distruggendo la vita normale della città senza violare i diritti dei partecipanti ad uno dei pochi eventi sportivi da cui nessuno è in grado di trarre profitto.”

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