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Yemen, scontri nella capitale provocano 12 morti

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 23.10.2011

Scontri feroci sabato tra le forze yemenite fedeli al presidente Ali Abdullah Saleh e combattenti dell’opposizione nella capitale Sana’a hanno provocato la morte di almeno 12 persone, tra cui cinque civili.

Funzionari medici hanno detto che diversi fedelissimi di Ali Mohsen al-Ahmar, un generale yemenita che ha rotto con il governo e si è unito all’opposizione, sono tra i morti in combattimento nella parte settentrionale della città.

In un’altra parte di Sana’a – socondo testimoni – le forze di sicurezza hanno fatto irruzione in quartieri che ospitano i membri della famiglia di un leader dell’opposizione tribale, lo sceicco Sadeq al-Ahmar.

La violenza è arrivata un giorno dopo che il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato all’unanimità una risoluzione che condanna la repressione del governo dello Yemen sul dissenso. La misura adottata condanna il governo per la forza eccessiva usata contro i manifestanti e ha detto che “i responsabili delle violenze, violazioni dei diritti umani e degli abusi dovrebbero essere ritenuti responsabili.”

Il governo yemenita ha detto sabato che era pronto ad “affrontare positivamente”  la risoluzione Onu, che ribadisce anche il supporto per una iniziativa del “Gulf Cooperation Council”, che chiede a Saleh a trasferire il potere in cambio dell’immunità dai processi.

Saleh ha accettato il piano diverse volte, ma ogni volta ha preso tempo senza firmare l’accordo.

Negli ultimi dieci mesi, gli attivisti dell’opposizione hanno chiesto la fine del governo di Saleh, che da 33 anni è a capo di un regime autocratico. Decine di persone sono morte durante disordini nei giorni scorsi.

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