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L’ambiente non ce la fa a tornare in agenda elettorale

Scritto da Renzo Moschini il 19.02.2018

I due ultimi episodi; commissariamento del parco  del Nebrodi con  licenziamento del presidente Antoci e l’invio di pallottole a quello delle Foreste Casentinesi Santini  mi avevano indotto pubblicare un articolo

sulla crisi ormai evidente dei nostri parchi.

E non sono stato certo il solo, basta guardare le ultime rassegne stampa.

La risposta che ho avuto da Alessia Moroni sulla Voce del Serchio non posso ignorarla tanto è sorprendente specie alla vigilia del 4 marzo. Che sul Pd gravino pesanti critiche anche di autorevoli dirigenti di partito per i suoi ritardi e pasticci sull’ambiente è noto. Non lo è evidentemente per la Moroni che giudica l’ultima legislatura addirittura la più verde di tutte le precedenti. Proprio i parchi    sono l’esempio più clamoroso infatti di questa perdurante confusione e ritardo che trascina ormai da oltre 5 anni a Camera e Senato una legge indecorosa che fortunatamente lo scioglimento del parlamento ha impedito tagliasse il traguardo. Se esponenti parlamentari del Pd si presentano con queste sconcertanti sortite all’elettorato si sorprenderanno se finisse come sul Referendum che proprio sull’ambiente dette una delle prove più fallimentari anche sul terreno ambientale oltre che istituzionali che si ricordino?

Renzo Moschini

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