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I libri servono anche all’ambiente

Scritto da Renzo Moschini il 20.11.2013

Stefano Rodotà in un articolo dedicato alla strategia del bene comune e alle difficoltà che ne hanno ritardato e ne ritardano tutt’ora anche in parlamento misure e interventi indispensabili, ricorda alcuni studi e contributi di autori importanti che in una serie di libri hanno saputo fornire materiali e idee di cui i nostri parlamentari avrebbero potuto e dovuto avvalersi. Contributi tanto più validi visto che in più d’un caso ad essi si erano ispirati alcuni Disegni di legge ancora giacenti inutilizzati al Senato o alla Camera.

Libri

L’articolo di Rodotà come sempre puntuale e pungente si attaglia perfettamente anche ad altri aspetti  delle politiche  ambientali- penso in particolare ai parchi e alle aree protette- di cui si sta discutendo al Senato con una sola ma non trascurabile differenza che lì come alla Camera di giacente e valido non si trova nulla o quasi. Ci sono invece non pochi  libri che avrebbero potuto dare una mano dai quali però si gira alla larga.

Mi riferisco soprattutto alla Collana sulle aree naturali protette dell’ETS che in questi ultimi anni ha ‘sfornato’ oltre 30 volumi alcuni dei quali anche premiati come quello sul sistema alpino e quest’anno ‘Per  il rilancio dei parchi’. Non vi è aspetto o profilo dalla biodiversità alle aree marine protette, dalla nautica sostenibile al paesaggio, dall’Appennino a varie realtà regionali anche sotto il profilo storico fino ad un Dizionario unico caso in Europa. Tra gli ultimi l’intervista a Paolo Maddalena su ambiente e costituzione e il Quaderno sulla condizione dei parchi oggi di cui si sta discutendo proprio in questi giorni in diverse parti del paese. Libri a cui qualche anno fa dedicammo alcuni appuntamenti a Pisa con Parcolibri che pensiamo di riproporre.

Tornando a Rodotà basta leggere i Disegni di Legge attualmente in discussione sulle modifiche alla legge 394 per avere conferma che di quei libri che ho appena ricordato non vi è traccia. Se qualcuno li avesse letti un ramo così importante del nostro parlamento avrebbe sicuramente evitato la brutta figura    di mettere nero su bianco norme e disposizioni che non gli fanno onore. 

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