Gaianews

Microscopio italiano osserverà tessuti senza biopsia

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 28.05.2012

Microscopio StedIl grosso problema della biopsia per l’accertamento della natura tumorale del tessuto è che occorre effettuare un’operazione chirurgica per estrarre il tessuto, con tanto di anestesia e disagio per il paziente. Ora i ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia hanno messo a punto un nuovo tipo di microscopio che riesce a ‘vedere’ in profondità nei tessuti biologici senza bisogno di effettuare una biopsia.

Il microscopio ottico è un tipo avanzato di STED a super-risoluzione, chiamato SW-2PE-STED, e renderà possibile l’analisi diretta e ad altissima risoluzione dei tessuti biologici senza bisogno di una biopsia.

L’invenzione è stata realizzata da quattro ricercatori del Dipartimento di Nanofisica coordinati da Alberto Diaspro. Il nanoscopio ottico STED rappresenta l’ultima frontiera della microscopia a fluorescenza.

Il microscopio ottico a fluorescenza, secondo i ricercatori, è particolarmente adatto a immagini tridimensionali (3D) di tessuti profondi e in applicazioni di imaging in vivo, senza cioè dover prelevare il tessuto dal vivente.

“Recentemente – recita il comunicato – la microscopia 2PE era stata già proposta accoppiata con la tecnica di deplezione di emissione stimolata (STED), ma si trattava ancora di una tecnica molto costosa in quanto l’uso di due lunghezze d’onda distinte per l’eccitazione e l’esaurimento richiede principalmente una progettazione speciale filtro ottico per rendere la configurazione invariabile in termini di scelta del colorante marcatore”.

I ricercatori hanno ora dimostrato che è possibile lavorare con immagini ad una sola lunghezza d’onda, e questo metodo permette immagini di campioni biologici che impiegano un fluoroforo molto comune e raggiungono una soluzione 5-6 volte superiore alla microscopia convenzionale 2PE.

Tale soluzione permetterà un facile accoppiamento ad un convenzionale microscopio con focale commerciale.

Inoltre la luce utilizzata dal microscopio ha un’energia che non danneggia il campione biologico da analizzare, e questo permetterà di osservare direttamente i meccanismi molecolari in atto in tessuti e organi senza estrarre le cellule e quindi senza ucciderle Una vera rivoluzione alle porte per la biologia e la medicina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA