Gli astronomi dell’Università di Leicester, in Inghilterra, hanno tracciato le particelle di “pioggia” nell’atmosfera di Saturno e hanno scoperto che un fenomeno già osservato in precedenza ma considerato marginale, è in realtà molto più grande: dagli anelli si creano goccie di pioggia che poi ricadono sulla superficie di Saturno, influenzando la temperatura di ampie aree dell’atmosfera del pianeta gigante
I fulmini arrivano al nostro Pianeta 50 volte al secondo. Insieme a queste scariche elettriche forti si producono anche onde elettromagnetiche intorno alla Terra, creando impulsi tra la superficie e sotto la ionosfera, cioè circa 96.5 chilometri sopra l’atmosfera. Queste impronte elettromagnetiche che sono conosciute come Risonanza di Schumann erano state osservate solo dalla superficie [...]