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musicoterapia

  • Musicoterapia ha effetti positivi sui giovani malati di cancro

    Musicoterapia ha effetti positivi sui giovani malati di cancro

    Un nuovo studio pubblicato  online su Cancer , la rivista dell’American Cancer Society , indica che la musicoterapia è in grado di fornire un supporto psico-sociale essenziale per aiutare i giovani pazienti ad affrontare le cure contro il cancro. Joan E. Haase  e  Sheri L. Robb hanno guidato un team di ricerca che ha testato […]

  • Musica negli ospedali: nei bambini diminuisce la percezione del dolore

    Musica negli ospedali: nei bambini diminuisce la percezione del dolore

    La musica potrebbe essere una terapia utile contro il dolore e il disagio secondo uno studio condotto dall’Università di Alberta. La ricerca, pubblicata su Pediatrics, sostiene che la musica potrebbe essere molto utile per i bambini che hanno una sensibilità più alta a dolore e disagio riducendone la percezione. Lisa Hartling ricercatrice presso la Facoltà di […]

  • Ninna nanna: se la cantano i genitori aiuta la salute dei prematuri

    Ninna nanna: se la cantano i genitori aiuta la salute dei prematuri

    La musica, specialmente le ninne nanne, hanno dei benefici per la salute dei bambini più vulnerabili, prematuri, che sono trattati in unità di terapia intensiva neonatale. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Pediatricse ha rivelato che i bambini prematuri che ascoltano la musica possono avere miglioramenti nella loro frequenza cardiaca e nella respirazione. Un […]

  • Musicoterapia della risonanza: l’alleanza fra scienza e musica

    Musicoterapia della risonanza: l’alleanza fra scienza e musica

    Curare le nuove patologie come quelle autoimmmuni, oppure quelle che non rietrano in nessuna delle categorie dela medicna ufficiale, ma che sono menzionate in quella antica. Anche a questo ambisce  il ‘Laboratorio di ricerca della vita’ diretto dall’oncologo Maurizio Grandi, al suo secondo anno di attività: “E’ attraverso l’ascolto e l’olfatto che possiamo connetterci con il nostro cervello e il nostro ‘io’ più profondo”.