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Cina, un quarto delle acque non potabile per l’inquinamento

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 26.07.2010

PECHINO, 26 luglio (Reuters) – Almeno un quarto dell’acqua di superficie in Cina è così inquinata da essere inadatta perfino all’utilizzo industriale, mentre meno della metà delle riserve sono potabili, secondo le rilevazioni dell’autorità per l’ambiente diffuse oggi.

Alcuni ispettori del ministero cinese per la Protezione Ambientale hanno fatto dei test su campioni di acqua prelevati nei principali fiumi e laghi del paese nella prima metà dell’anno, stimando che solo il 49,3% è potabile, in crescita rispetto al 48% dello scorso anno, ha riferito lo stesso ministero sul suo sito.

La Cina classifica le sue riserve di acqua in sei gradi, i primi tre dei quali sono considerati sicuri per un uso alimentare e per l’igiene.

Un altro 26,4% è stato riferito alle categorie IV e V — adatte per uso agricolo e industriale — con il restante 24,3% afferente alla categoria VI, inadatti ad ogni utilizzo.

Nonostante nell’ultimo decennio le normative in merito siano divenute più rigide, il ministero ha avuto delle difficoltà a fermare le migliaia di piccole cartiere, di industrie del cemento e di stabilimenti chimici che riversano scarichi industriali direttamente nei corsi d’acqua del paese, mentre il sovrautilizzo di fertilizzanti ha riempito di alghe i letti di fiumi e laghi.

Il ministero ha rilevato apprezzabili miglioramenti nella qualità dell’aria in tutte le città del paese nella prima metà del 2010, con le emissioni di diossido solforoso diminuite del 30,2% rispetto allo scorso anno. Anche il particolato e il diossido di azoto sono calati nelle grandi città, rispettivamente del 12,1% e del 5%.

Comunque, 189 delle 443 città incluse nello studio hanno sofferto piogge acide nella prima metà dell’anno.(fonte Reuters)

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