Oggi si celebra in tutto il mondo il No Tobacco Day: lo slogan dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è “Liberati!”.
Sono 6 milioni i decessi legati al fumo ogni anno, e secondo le proiezioni potrebbero diventare 8 milioni entro il 2030. 600.000 sono i decessi per fumo indiretto.

L’OMS punta il dito contro la pubblicità e gli sponsor legati al tabacco evidenziando solo 19 paesi al mondo hanno una legislazione rigida in proposito, mentre invece un terzo dei paesi hanno legislazioni minime o nessuna restrizione. Eppure il 63% di tutte le malattie, secondo l’OMS, derivano dal consumo di tabacco.
All’Istituto Superiore della Sanità è stato organizzato un convegno anche alla presenza del Ministro Lorenzin. Fra gli argomenti quello delle sigarette elettroniche , al centro di un corposo dibattito, con un mercato in netta espansione, e apprezzate soprattutto dalle giovani generazioni.
Un sondaggio della DOXA presentato al convegno ha però dimostrato che fra tutti coloro che hanno iniziato ad usarle, sono circa 500.000, solo 10,6%.
“E’ necessario lavorare sulla prevenzione”, ha detto il ministro Lorenzin, “perchè è l’unica strategia che consente di contenere in modo intelligente i costi della sanità”, ricordando come “siano circa 700mila le persone che in Europa muoiono ogni anno a causa del fumo”, e il vizio “sia in aumento fra i giovanissimi e le donne”.
Il Ministero della Salute e ISS hanno anche lanciato la App ‘Quanto fumi?’ per capire il grado della propria dipendenza e grazie a questa consapevolezza cercare di perdere il vizio.