Un gruppo di ricercatori del Rehabilitation Institute of Chicago ha realizzato la prima gamba bionica collegata con il cervello e capace di muoversi secondo movimenti coerenti con gli impulsi cerebrali.
La ricerca p stata pubblicata su New England Journal of Medicine.

Il paziente la quale è stata applicata la protesi si chiama Zac Vawter, ha 31 anni e ha perso la gamba in un incidente in moto.
Grazie ad un pronto intervento i medici sono riusciti a collegare i nervi danneggiati a quelli sani.
A questi nervi sani, che si trovano nei muscoli posteriori della coscia, i medici hanno collegato la protesi nella quale si trova un computer in grado di interpretare i segnali nervosi e tradurli poi in azioni coerenti.
“La gamba bionica è un vero passo avanti rispetto alle mie vecchie protesi – ha dichiarato il paziente – risponde velocemente e in modo più appropriato agli stimoli. Per la prima volta riesco a salire e scendere le scale soltanto pensando al movimento che voglio fare, è un grande passo avanti”.
Il giovane ha testato la protesi salendo dai gradini un grattacielo.
La protesi sarà ora perfezionata, resa più silenziosa e leggera. Secondo i dati attuali la protesi ha un margine di errore dell’1,2 %. Il progetto dei ricercatori è di azzerare la percentuale.
Uno degli sviluppatori, Levi Hargrove: “Dobbiamo renderla più leggera, silenziosa e con batterie che durino di più. Inoltre questo modello è omologato per 5mila passi, mentre gli standard dell’esercito ne impongono 10mila”.
La ricerca è stata infatti finanziata dalla Difesa americana per poter assicurare protesi a tutti gli invalidi di guerra.